<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RockAgent Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.rockagent.it/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rockagent.it/news/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Sep 2026 10:14:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.2</generator>

<image>
	<url>https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/favicon-rockagent.svg</url>
	<title>RockAgent Magazine</title>
	<link>https://www.rockagent.it/news/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Torna la rivista RockAgent Magazine con un nuovo numero dedicato al valore della casa </title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/quanto-vale-una-casa-rockagent-magazine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proptech e agenti immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[per_sito_agente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5415</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quanto vale davvero una casa? Quali elementi aiutano a definirne il prezzo? E quale lavoro c&#8217;è dietro una vendita ben gestita? Sono alcune delle domande al centro del secondo numero di RockAgent Magazine, la nostra rivista cartacea dedicata a chi vuole comprendere meglio il mondo immobiliare e affrontare con maggiore consapevolezza le proprie scelte. Dopo ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/quanto-vale-una-casa-rockagent-magazine/">Torna la rivista RockAgent Magazine con un nuovo numero dedicato al valore della casa </a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quanto vale davvero una casa? Quali elementi aiutano a definirne il prezzo? E quale lavoro c&#8217;è dietro una vendita ben gestita? Sono alcune delle domande al centro del secondo numero di RockAgent Magazine, la nostra rivista cartacea dedicata a chi vuole comprendere meglio il mondo immobiliare e affrontare con maggiore consapevolezza le proprie scelte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <a href="https://www.rockagent.it/news/nasce-il-magazine-rockagent-una-voce-nuova-nell-immobiliare-italiano/">la prima edizione</a>, il progetto editoriale prosegue con nuovi approfondimenti, contributi di professionisti del settore e una selezione di immobili in tutta Italia. Un invito a fermarsi, sfogliare e guardare la casa da prospettive diverse: il suo valore, le possibilità di acquisto, il territorio e le persone che accompagnano ogni operazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Uno speciale per capire quanto vale la propria casa </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema di copertina affronta una delle questioni più sentite dai proprietari: come calcolare il valore di un immobile. Lo speciale accompagna il lettore tra valutazioni online, perizie tecniche e analisi di mercato, spiegando perché strumenti diversi possano restituire indicazioni differenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla del ruolo dei dati, della conoscenza del territorio e delle caratteristiche che rendono ogni casa diversa dalle altre. Spazio anche alla superficie commerciale, per comprendere come gli ambienti interni e gli spazi accessori entrino nel ragionamento sul valore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è offrire al proprietario gli strumenti per fare domande più precise e comprendere su quali elementi si fonda una valutazione. Un punto di partenza utile per confrontarsi con il proprio agente e costruire una strategia di vendita motivata. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il mercato attraverso lo sguardo di chi lo analizza </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come si muovono domanda e offerta? Che cosa cercano gli acquirenti? Quanto incidono il territorio e le caratteristiche dell’abitazione? Il numero propone sei chiavi di lettura del mercato e un approfondimento firmato da Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, dedicato a compravendite, locazioni, accessibilità alla casa e tendenze di ricerca. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi sta pensando di acquistare, il contributo di Fabio Femiani, COO di idealista/mutui, affronta il rapporto tra credito e compravendita, i criteri di accesso al finanziamento e le esigenze di chi cerca la prima casa. Una lettura che aiuta a individuare i temi da approfondire nel proprio percorso di acquisto. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dentro il lavoro che accompagna una compravendita </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rubrica “Dietro le quinte dell&#8217;agenzia immobiliare” racconta il modello RockAgent attraverso le attività che sostengono il lavoro sul territorio: supporto documentale e legale, gestione delle richieste, tecnologia e strumenti di trasparenza per il cliente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprire queste pagine significa conoscere meglio l’organizzazione che affianca l&#8217;agente. Significa anche capire quali domande rivolgere a un professionista quando si deve affidargli la propria casa: come verrà presentata, chi seguirà i contatti e in che modo sarà possibile conoscere l&#8217;andamento delle attività. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Storie e progetti che attraversano l’Italia </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo numero racconta anche i riconoscimenti di RockAgent, la collaborazione con Poste Italiane per il progetto Spazi per l&#8217;Italia e il lavoro di gestione dei portafogli immobiliari su scala nazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame con il territorio prende forma nella storia di Bardonecchia e nel percorso di Arlette Costarelli. La rubrica “Case d&#8217;Italia” accompagna invece il lettore tra proposte diverse per luoghi, architetture e modi di abitare: dalle Alpi alle città, fino alle dimore sul mare e ai casali siciliani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Trova spazio anche <a href="https://www.rockagent.it/diventa-rockambassador">RockAmbassador</a>, il programma dedicato a chi desidera segnalare proprietari interessati a vendere o affittare. Un approfondimento sul valore delle relazioni e del passaparola nel mondo immobiliare. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una rivista da leggere e condividere </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carta permette di tornare su un passaggio, mostrare una pagina a un familiare e portare una domanda al successivo incontro con l&#8217;agente. È questo il posto che vogliamo dare a RockAgent Magazine: dentro le conversazioni da cui nascono i progetti immobiliari delle persone. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ricevere una copia del nuovo numero, contatta <a href="https://www.rockagent.it/contatti">il tuo agente RockAgent</a> e chiedi disponibilità. Che tu stia pensando di vendere, acquistare o semplicemente capire meglio il mercato, troverai spunti da cui iniziare il confronto. </p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/quanto-vale-una-casa-rockagent-magazine/">Torna la rivista RockAgent Magazine con un nuovo numero dedicato al valore della casa </a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere l&#8217;agenzia immobiliare: quanto contano l&#8217;agente e il marchio?</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/come-scegliere-lagenzia-immobiliare-quanto-contano-lagente-e-il-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:53:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5412</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conoscere il professionista che seguirà la tua casa è fondamentale. Per scegliere con fiducia, conta anche capire come viene selezionato, formato e supportato dall&#8217;organizzazione di cui fa parte. Quando devi vendere casa, un marchio conosciuto può essere un primo riferimento. Poi incontri l&#8217;agente: sarà lui ad ascoltare le tue esigenze, proporti una strategia e accompagnarti ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/come-scegliere-lagenzia-immobiliare-quanto-contano-lagente-e-il-marchio/">Come scegliere l&#8217;agenzia immobiliare: quanto contano l&#8217;agente e il marchio?</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conoscere il professionista che seguirà la tua casa è fondamentale. Per scegliere con fiducia, conta anche capire come viene selezionato, formato e supportato dall&#8217;organizzazione di cui fa parte.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando devi vendere casa, un marchio conosciuto può essere un primo riferimento. Poi incontri l&#8217;agente: sarà lui ad ascoltare le tue esigenze, proporti una strategia e accompagnarti nelle trattative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità di questa persona conta moltissimo. Preparazione, strumenti, aggiornamento e supporto operativo sono le condizioni che le permettono di lavorare bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un marchio costruisce affidabilità quando seleziona professionisti capaci, investe nella loro formazione e mette un&#8217;organizzazione concreta al servizio del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, la fiducia nasce dal rapporto personale e si rafforza quando sai come sarà organizzato il lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore del marchio comincia dalla selezione e dalla formazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;organizzazione affidabile deve saper spiegare come sceglie i professionisti che la rappresentano e come li aiuta a mantenere elevata la qualità del servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una selezione accurata considera competenze, conoscenza del territorio, capacità di relazione e correttezza professionale. La formazione deve proseguire nel tempo: valutazione degli immobili, negoziazione, documentazione e strumenti digitali richiedono aggiornamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il proprietario, queste attività hanno un significato concreto: affidarsi a una persona inserita in un percorso di crescita e sostenuta da un metodo di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiedi quindi quali criteri di selezione vengono adottati, quale formazione è prevista e come viene verificata la qualità del servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È così che il marchio può offrire una garanzia concreta di metodo, preparazione e assistenza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Leggi le recensioni del marchio, della sede e dell&#8217;agente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La reputazione dell&#8217;azienda è un elemento fondamentale: si costruisce attraverso il lavoro quotidiano degli agenti e l&#8217;esperienza dei clienti che si affidano a loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le recensioni sul marchio raccontano quindi anche la qualità dei professionisti che ne fanno parte e dei servizi che li supportano. Testimonianze su chiarezza, disponibilità, gestione delle trattative e assistenza aiutano a capire quali aspetti del servizio vengono apprezzati con continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le esperienze riferite alla sede o al singolo agente completano questo quadro, collegando la reputazione generale alle persone che seguiranno la tua casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fiducia nel marchio e quella nel professionista si rafforzano quando trovano riscontro nelle esperienze dei clienti.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Verifica quale squadra lavora dietro al tuo agente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vendere casa richiede attività diverse: valutazione, promozione, gestione delle richieste, verifiche documentali e negoziazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiedi quali servizi siano inclusi e chi se ne occupi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È utile sapere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chi coordina la raccolta e le verifiche dei documenti;</li>



<li>chi gestisce le richieste degli acquirenti;</li>



<li>quale supporto tecnico e contrattuale è disponibile;</li>



<li>come prosegue l&#8217;assistenza se il referente è assente;</li>



<li>a chi puoi rivolgerti in caso di difficoltà.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, un agente impegnato in una visita può aver bisogno di qualcuno che raccolga una nuova richiesta. Una trattativa complessa può richiedere il confronto con altri professionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il valore della struttura si vede nella continuità dell&#8217;assistenza e nella capacità di dare risposte.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia si costruisce con persone e responsabilità chiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ottimo agente rappresenta un valore importante. Un&#8217;organizzazione che lo seleziona con attenzione, investe nella sua formazione continua e lo affianca ogni giorno contribuisce a rendere il suo lavoro più solido e il proprietario meglio seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di scegliere, verifica quindi entrambi: la persona a cui affiderai la tua casa e gli impegni dell&#8217;azienda che la sostiene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un marchio merita fiducia quando rende riconoscibile e verificabile la qualità delle persone, del metodo e dell&#8217;assistenza che offre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/come-scegliere-lagenzia-immobiliare-quanto-contano-lagente-e-il-marchio/">Come scegliere l&#8217;agenzia immobiliare: quanto contano l&#8217;agente e il marchio?</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione immobiliare: perché la più alta non è sempre la migliore</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/valutazione-immobiliare-prezzo-piu-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il prezzo di una casa non nasce dalla promessa di un agente. Una valutazione professionale deve individuare, con competenze e dati aggiornati, la fascia di prezzo oggi realisticamente realizzabile. Devi vendere casa e ricevi valutazioni diverse da più agenzie. È naturale essere attratti dalla cifra più alta: la casa rappresenta un patrimonio importante e ottenere ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/valutazione-immobiliare-prezzo-piu-alto/">Valutazione immobiliare: perché la più alta non è sempre la migliore</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il prezzo di una casa non nasce dalla promessa di un agente. Una valutazione professionale deve individuare, con competenze e dati aggiornati, la fascia di prezzo oggi realisticamente realizzabile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi vendere casa e ricevi valutazioni diverse da più agenzie. È naturale essere attratti dalla cifra più alta: la casa rappresenta un patrimonio importante e ottenere il massimo dalla vendita è un obiettivo legittimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma prima di affidare l&#8217;incarico, chiediti: <strong>quali elementi rendono quel prezzo sostenibile sul mercato?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;agente non decide quanto vale la tua casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo di vendita nasce dall&#8217;incontro tra ciò che il proprietario è disposto ad accettare e ciò che un acquirente è disposto a pagare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il compito dell&#8217;agente è avere la preparazione e gli strumenti per individuare e verificare la fascia di prezzo realisticamente raggiungibile nelle condizioni attuali di mercato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono dati aggiornati, conoscenza del territorio, confronti pertinenti e capacità di analisi. La stima deve considerare anche le alternative disponibili per gli acquirenti e i tempi di vendita ipotizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un professionista preparato può incidere sul risultato attraverso valorizzazione, promozione e negoziazione. Deve spiegare come intende farlo e su quali elementi fonda l&#8217;obiettivo proposto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2514" srcset="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare-1024x683.jpg 1024w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare-300x200.jpg 300w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare-768x512.jpg 768w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare-1536x1024.jpg 1536w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/04/proposta-acquisto-immobiliare.jpg 1710w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tre valutazioni diverse: quale scegliere?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Consideriamo un esempio puramente illustrativo:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Agenzia</td><td>Valutazione proposta</td></tr><tr><td>Agenzia A</td><td>300.000 €</td></tr><tr><td>Agenzia B</td><td>310.000 €</td></tr><tr><td>Agenzia C</td><td>350.000 €</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere automaticamente l&#8217;agenzia C sarebbe prematuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 350.000 euro potrebbero essere giustificati da caratteristiche sottovalutate dagli altri professionisti, confronti più pertinenti o dati più recenti. Oppure rappresentare un&#8217;aspettativa troppo ottimistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la stima più bassa può essere sbagliata. Fare la media delle tre cifre non basta a individuare il valore della casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una differenza di prezzo significativa deve avere una spiegazione altrettanto solida.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda da fare prima di affidare l&#8217;incarico</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Mi fate vedere quali immobili comparabili avete utilizzato per arrivare a questa valutazione?»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli immobili comparabili sono proprietà abbastanza simili alla tua da offrire un riferimento utile. La vicinanza geografica, da sola, non basta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre considerare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>posizione, affacci e contesto dell&#8217;edificio;</li>



<li>superficie commerciale e distribuzione degli spazi;</li>



<li>piano, luminosità e presenza dell&#8217;ascensore;</li>



<li>manutenzione, finiture e caratteristiche energetiche;</li>



<li>terrazzi, giardini, box e altre pertinenze.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il professionista dovrebbe spiegare quali differenze ha considerato e come incidono sulla stima. Chiedi anche <strong>a quando risalgono i dati e da quali fonti provengono</strong>, soprattutto se i riferimenti sono poco recenti o parzialmente confrontabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi degli annunci e prezzi di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una casa pubblicizzata a 350.000 euro dimostra che qualcuno chiede quella cifra. Non dimostra che un acquirente sia disposto a pagarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;analisi di mercato deve distinguere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Immobili in vendita:</strong> mostrano le alternative disponibili per gli acquirenti e i prezzi richiesti.</li>



<li><strong>Compravendite concluse:</strong> se il prezzo effettivo è disponibile e verificabile, indicano quanto il mercato ha riconosciuto a immobili simili.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se un prezzo di chiusura non è disponibile, questo limite va esplicitato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le quotazioni al metro quadrato richiedono attenzione: l&#8217;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/omi/banche-dati/quotazioni-immobiliari" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> precisa che i valori OMI forniscono indicazioni generali e non sostituiscono la stima del singolo immobile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Ti faccio ottenere questa cifra»: chiedi su quali basi</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diffida di chi presenta un prezzo come una certezza, senza mostrarti i dati e il ragionamento che lo sostengono.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Frasi come «Con me prenderai sicuramente questa cifra» meritano una domanda: quali riscontri rendono quel risultato credibile?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un agente può motivare un obiettivo e proporti una strategia. La sicurezza con cui annuncia una cifra, però, non equivale a una garanzia di vendita. <strong>Un prezzo non diventa realizzabile perché qualcuno lo promette.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione deve aumentare quando una valutazione molto generosa si accompagna a una commissione particolarmente contenuta: il rischio è che la promessa serva soprattutto a ottenere l&#8217;incarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una commissione bassa non dimostra, da sola, scarsa qualità. Occorre valutare separatamente stima, attività previste e costi. Un prezzo iniziale non sostenuto dal mercato può ridurre l&#8217;interesse degli acquirenti, allungare i tempi e portare a successivi ribassi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla valutazione alla strategia di vendita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona consulenza dovrebbe distinguere la fascia di valore stimata dal prezzo consigliato per l&#8217;annuncio, spiegando l&#8217;eventuale margine di trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiungere una cifra arbitraria «perché poi si può sempre scendere» non basta a costruire una strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stima resta una previsione da confrontare con richieste, visite e offerte. Anche l&#8217;assenza di proposte va interpretata: possono incidere prezzo, presentazione dell&#8217;immobile, promozione e domanda del momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima di scegliere, chiedi una valutazione motivata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di affidare la vendita, chiedi una sintesi scritta: riferimenti utilizzati, caratteristiche considerate, fascia di prezzo stimata e ragioni del prezzo proposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrai confrontare le valutazioni e verificare l&#8217;andamento della vendita partendo da un&#8217;analisi condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;agente giusto deve saper motivare con dati la fascia di prezzo oggi realisticamente realizzabile e spiegarti come intende valorizzare la casa per ottenere il miglior risultato possibile. La competenza si riconosce dal metodo, non dalle promesse di miracoli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/valutazione-immobiliare-prezzo-piu-alto/">Valutazione immobiliare: perché la più alta non è sempre la migliore</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vendere casa dopo il Superbonus nel 2026: plusvalenza, detrazioni residue e rogito</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/vendere-casa-dopo-superbonus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5373</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si può vendere una casa ristrutturata con il Superbonus? Sì. La vendita non comporta automaticamente la restituzione dell&#8217;agevolazione e non esiste un divieto generale di cedere l&#8217;immobile. Tuttavia, dal 1° gennaio 2024 è in vigore una disciplina specifica per alcune plusvalenze realizzate vendendo immobili sui quali sono stati eseguiti interventi Superbonus. Prima di mettere la ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/vendere-casa-dopo-superbonus/">Vendere casa dopo il Superbonus nel 2026: plusvalenza, detrazioni residue e rogito</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si può vendere una casa ristrutturata con il Superbonus? Sì. La vendita non comporta automaticamente la restituzione dell&#8217;agevolazione e non esiste un divieto generale di cedere l&#8217;immobile. Tuttavia, dal 1° gennaio 2024 è in vigore una disciplina specifica per alcune plusvalenze realizzate vendendo immobili sui quali sono stati eseguiti interventi Superbonus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di mettere la casa sul mercato conviene quindi ricostruire la storia dei lavori, la data di conclusione, la modalità con cui è stato utilizzato il bonus e l&#8217;eventuale presenza di rate residue. Sono informazioni che possono influire sul ricavo netto, sulle clausole del rogito e sui documenti richiesti da acquirente, banca e notaio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vendita dopo il Superbonus: la risposta in breve</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La casa può essere venduta anche subito dopo i lavori. Occorre però verificare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>se la cessione è la prima vendita a titolo oneroso successiva agli interventi</li>



<li>se i lavori Superbonus si sono conclusi da non più di dieci anni</li>



<li>se l&#8217;immobile è stato abitazione principale per la maggior parte del periodo rilevante</li>



<li>se l&#8217;immobile è stato acquisito per successione</li>



<li>come è stato fruito il bonus: detrazione diretta, sconto in fattura o cessione del credito</li>



<li>chi utilizzerà le eventuali rate di detrazione non ancora fruite</li>



<li>se la documentazione urbanistica, catastale ed energetica è coerente con i lavori eseguiti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ricorrono i presupposti della nuova disciplina, la plusvalenza può essere tassabile. L&#8217;imposta, però, non si applica all&#8217;intero prezzo di vendita: riguarda l&#8217;eventuale differenza positiva calcolata secondo le regole fiscali. Per questo è utile effettuare una simulazione prima di definire il prezzo e accettare una proposta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando può scattare la plusvalenza Superbonus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo 67, comma 1, lettera b-bis del Tuir include tra i redditi diversi le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di immobili interessati da interventi Superbonus conclusi da non più di dieci anni alla data della vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolare 13/E del 13 giugno 2024 dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che la regola può rilevare anche quando gli interventi sono stati eseguiti sulle parti comuni condominiali. Non è necessario, quindi, che il lavoro abbia interessato soltanto l&#8217;interno dell&#8217;appartamento. Secondo la stessa circolare, la fattispecie riguarda la prima cessione a titolo oneroso successiva ai lavori.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Situazione</th><th>Conseguenza da verificare</th></tr></thead><tbody><tr><td>Lavori Superbonus&nbsp;conclusi&nbsp;da&nbsp;oltre&nbsp;10 anni&nbsp;</td><td>La&nbsp;disciplina&nbsp;speciale&nbsp;della&nbsp;lettera&nbsp;b-bis non&nbsp;si&nbsp;applica&nbsp;</td></tr><tr><td>Prima&nbsp;vendita&nbsp;entro&nbsp;10 anni&nbsp;dalla&nbsp;fine&nbsp;lavori&nbsp;</td><td>La&nbsp;plusvalenza&nbsp;speciale&nbsp;può&nbsp;essere&nbsp;imponibile&nbsp;</td></tr><tr><td>Immobile&nbsp;acquisito&nbsp;per&nbsp;successione&nbsp;</td><td>Esclusione&nbsp;prevista&nbsp;dalla&nbsp;disciplina&nbsp;speciale&nbsp;</td></tr><tr><td>Abitazione&nbsp;principale&nbsp;per la&nbsp;maggior&nbsp;parte&nbsp;del&nbsp;periodo&nbsp;rilevante&nbsp;</td><td>Esclusione&nbsp;prevista, se il&nbsp;requisito&nbsp;è&nbsp;documentabile&nbsp;</td></tr><tr><td>Intervento&nbsp;Superbonus&nbsp;sulle&nbsp;parti&nbsp;comuni&nbsp;</td><td>Può&nbsp;essere&nbsp;sufficiente&nbsp;per far&nbsp;entrare&nbsp;l&#8217;unità&nbsp;nel&nbsp;perimetro&nbsp;della&nbsp;verifica&nbsp;</td></tr><tr><td>Vendita&nbsp;gratuita, come&nbsp;una&nbsp;donazione&nbsp;</td><td>Non è&nbsp;una&nbsp;cessione&nbsp;a&nbsp;titolo&nbsp;oneroso, ma&nbsp;richiede&nbsp;una&nbsp;valutazione&nbsp;fiscale&nbsp;e&nbsp;successoria&nbsp;distinta&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La data decisiva non è quella della delibera condominiale o dell&#8217;inizio del cantiere. Il periodo di dieci anni decorre, in linea generale, dalla conclusione degli interventi agevolati, da ricostruire attraverso titoli, comunicazioni e documentazione tecnica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le due esclusioni principali</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Immobile ricevuto per successione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La plusvalenza speciale non riguarda gli immobili acquisiti per successione. L&#8217;esclusione va letta con attenzione quando la proprietà deriva da più titoli, per esempio successione e successivo acquisto di quote: in presenza di una storia proprietaria mista è prudente far verificare il caso al professionista che seguirà il rogito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Casa adibita ad abitazione principale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È escluso l&#8217;immobile utilizzato come abitazione principale dal venditore o dai suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti la vendita. Se tra acquisto o costruzione e cessione è trascorso meno di un decennio, si considera la maggior parte di questo periodo più breve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta chiamare l&#8217;immobile “prima casa”. Per sostenere l&#8217;esclusione occorre poter dimostrare l&#8217;effettivo utilizzo come abitazione principale, normalmente attraverso residenza, dimora abituale e altri elementi coerenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="578" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2019/02/ristrutturazione.jpg" alt="Bonus Fiscali" class="wp-image-82"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Regola dei 5 anni e regola dei 10 anni: qual è la differenza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le due discipline non devono essere sovrapposte.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La regola ordinaria riguarda, in sintesi, la vendita di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, con specifiche esclusioni per successione e abitazione principale</li>



<li>La regola Superbonus guarda invece alla conclusione dei lavori e può estendere la verifica fino a dieci anni, anche quando la casa era stata acquistata molto tempo prima</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esempio: un immobile comprato nel 2010, interessato da lavori Superbonus terminati nel 2024 e venduto nel 2026 è fuori dalla finestra ordinaria dei cinque anni, ma può rientrare nella verifica speciale collegata al Superbonus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per&nbsp;approfondire&nbsp;la&nbsp;disciplina&nbsp;ordinaria,&nbsp;leggi&nbsp;la&nbsp;guida&nbsp;RockAgent&nbsp;su&nbsp;<a href="https://www.rockagent.it/news/come-vendere-casa-prima-di-5-anni-dallacquisto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come vendere casa prima di cinque anni dall&#8217;acquisto</a>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si calcola la plusvalenza dopo il Superbonus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La base di partenza è la differenza tra il corrispettivo della vendita e il costo fiscalmente riconosciuto dell&#8217;immobile, aumentato degli oneri inerenti ammessi. La disciplina Superbonus modifica però il modo in cui alcune spese dei lavori possono concorrere al costo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, se sono presenti contemporaneamente Superbonus al 110% e sconto in fattura o cessione del credito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quando la vendita avviene entro cinque anni dalla conclusione dei lavori, le spese riferite a quella componente agevolata non incrementano il costo nei termini stabiliti dalla legge</li>



<li>quando sono trascorsi più di cinque anni ma non più di dieci, la norma consente di considerare il 50% di quelle spese</li>



<li>se il bonus è stato utilizzato in detrazione diretta o con aliquote diverse, il calcolo richiede di distinguere le singole componenti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non è corretto, quindi, stimare la tassa sottraendo semplicemente il vecchio prezzo di acquisto dal nuovo prezzo di vendita. Servono rogiti, fatture, bonifici, spese tecniche, eventuali costi incrementativi e documenti relativi alla modalità di fruizione dell&#8217;incentivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La tassa è sempre del 26%?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. Il 26% è l&#8217;aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva che il venditore può chiedere di applicare al notaio in presenza dei requisiti. In alternativa, la plusvalenza confluisce di regola nella tassazione Irpef come reddito diverso. La scelta più conveniente dipende dal reddito complessivo e dalla situazione individuale e va valutata prima del rogito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempio pratico semplificato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un proprietario vende nel 2026 a 310.000 euro una seconda casa acquistata a 205.000 euro. I lavori Superbonus sono terminati nel 2023 e il beneficio al 110% è stato utilizzato integralmente tramite sconto in fattura. L&#8217;immobile non è stato abitazione principale e non proviene da successione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza aritmetica iniziale è di 105.000 euro, ma non coincide necessariamente con la plusvalenza imponibile. Vanno aggiunti al costo di acquisto gli oneri fiscalmente riconosciuti e va applicata la regola specifica alle spese Superbonus. Solo dopo questa ricostruzione è possibile stimare la base imponibile e confrontare Irpef e imposta sostitutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esempio mostra perché il calcolo deve precedere la definizione del ricavo netto atteso. Una valutazione immobiliare indica il possibile prezzo di mercato, una simulazione fiscale traduce quel prezzo in disponibilità effettiva per il venditore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che fine fanno le rate di detrazione non ancora utilizzate?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il proprietario sta utilizzando il bonus direttamente in dichiarazione e vende prima di avere esaurito le rate, il rogito deve chiarire chi beneficerà delle quote residue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In linea generale, per le detrazioni collegate all&#8217;immobile le rate non fruite passano all&#8217;acquirente persona fisica, salvo diverso accordo inserito nell&#8217;atto. Venditore e compratore possono quindi stabilire che le quote restino al cedente. La formulazione va concordata con il notaio e deve essere coerente con le dichiarazioni dei redditi successive.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td>Sc<strong>elta nel rogito</strong></td><td><strong>Effetto pratico</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Nessun accordo diverso</td><td>Le quote residue seguono, in generale, l&#8217;immobile e passano all&#8217;acquirente</td></tr><tr><td>Clausola che mantiene le rate al venditore</td><td>Il cedente continua a utilizzarle, se ne ricorrono i requisiti</td></tr><tr><td>Bonus già trasformato in sconto o credito ceduto</td><td>Non ci sono rate personali da trasferire per la parte già oggetto dell&#8217;opzione</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore economico delle rate residue può incidere sulla negoziazione. È opportuno quantificarlo prima della proposta e non rinviare la decisione al giorno del rogito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1847" srcset="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent-1024x683.jpg 1024w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent-300x200.jpg 300w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent-768x512.jpg 768w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent-1536x1024.jpg 1536w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2021/05/Planimetria-catastale-rockagent.jpg 1710w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I documenti da preparare prima di vendere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una vendita post-Superbonus è più fluida quando il fascicolo dell&#8217;immobile viene ricostruito in anticipo. Tra i documenti da reperire possono rientrare:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Atto di provenienza e visure catastali aggiornate</li>



<li>Planimetria catastale e titoli edilizi dell&#8217;immobile</li>



<li>Cilas, Scia, permesso o altre pratiche relative ai lavori, se previste</li>



<li>Comunicazioni di fine lavori, asseverazioni e documenti che permettono di datarne la conclusione</li>



<li>APE aggiornato quando necessario</li>



<li>Fatture, bonifici e prospetti delle spese sostenute</li>



<li>Comunicazioni di cessione del credito o documentazione dello sconto in fattura</li>



<li>Dichiarazioni dei redditi e prospetto delle rate già utilizzate e residue</li>



<li>Documentazione condominiale sugli interventi eseguiti sulle parti comuni</li>



<li>Eventuali polizze e attestazioni dei tecnici coinvolti</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Per il fascicolo generale della compravendita puoi consultare anche la guida RockAgent sui <a href="https://www.rockagent.it/news/vendere-casa-documenti-necessari/">documenti necessari per vendere casa.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I controlli tecnici dopo i lavori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Superbonus può aver modificato sagoma, impianti, distribuzione interna, involucro o dati energetici. Prima della pubblicazione dell&#8217;annuncio conviene far confrontare lo stato reale con titoli edilizi e planimetria catastale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aggiornamento catastale non sana da solo una difformità urbanistica. Allo stesso modo, la presenza di asseverazioni fiscali non sostituisce la verifica della commerciabilità tecnica. Anticipare il controllo riduce il rischio che la perizia della banca o la due diligence dell&#8217;acquirente blocchino la trattativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque errori da evitare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Presumere che dopo cinque anni non esista più alcun rischio fiscale</li>



<li>Confondere “prima casa” con abitazione principale effettivamente utilizzata</li>



<li>Dimenticare che anche i lavori condominiali possono essere rilevanti</li>



<li>Accettare una proposta senza avere stimato imposte e rate residue</li>



<li>Arrivare al rogito senza una clausola chiara sulle detrazioni non utilizzate</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti sulla vendita di una casa con Superbonus</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Devo restituire il Superbonus se vendo casa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vendita, da sola, non determina la restituzione automatica del bonus. Restano però possibili controlli sulla spettanza originaria dell&#8217;agevolazione e va verificata l&#8217;eventuale plusvalenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posso vendere subito dopo la fine dei lavori?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, non esiste un periodo minimo generale di possesso imposto dal Superbonus. Una vendita entro dieci anni può però rientrare nella disciplina fiscale speciale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La plusvalenza si applica anche alla prima casa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esclusione riguarda l&#8217;immobile adibito ad abitazione principale per la maggior parte del periodo previsto dalla norma. L&#8217;etichetta “prima casa” usata al momento dell&#8217;acquisto non è sufficiente da sola.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contano anche i lavori fatti dal condominio?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Secondo i chiarimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate, anche interventi Superbonus sulle parti comuni possono rendere necessaria la verifica per la singola unità venduta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le rate residue passano sempre al compratore?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di un accordo diverso, le quote residue delle detrazioni legate all&#8217;immobile passano in generale all&#8217;acquirente persona fisica. Il rogito può prevedere che restino al venditore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi calcola l&#8217;eventuale imposta?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il commercialista o un consulente fiscale può ricostruire la plusvalenza; il notaio gestisce l&#8217;atto e, su richiesta, l&#8217;eventuale imposta sostitutiva quando applicabile. È utile coinvolgerli prima di accettare la proposta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stai pensando di vendere dopo il Superbonus?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è conoscere il valore attuale dell&#8217;immobile e affiancarlo a una verifica documentale e fiscale. <a href="https://www.rockagent.it/valutazione-casa">Richiedi una valutazione gratuita della casa con RockAgent</a>: potrai impostare prezzo, tempi e strategia di vendita partendo da dati concreti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti ufficiali</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/6193294/Circolare+plusvalenze+superbonus+n.+13+del+13+giugno+2024_.pdf/6aea10c1-d402-3204-eb3e-b8a64422a43d">Agenzia delle Entrate, circolare 13/E del 13 giugno 2024</a></li>



<li><a href="https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/agevolazioni_risparmio_energetico.html">Agenzia delle Entrate, guida alle agevolazioni per il risparmio energetico</a></li>



<li><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/d/guest/730_-istruzioni_2026">Istruzioni del modello 730/2026</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza fiscale, tecnica o legale di un professionista abilitato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/vendere-casa-dopo-superbonus/">Vendere casa dopo il Superbonus nel 2026: plusvalenza, detrazioni residue e rogito</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Detrazioni fiscali casa nel 730/2026: guida a bonus, mutuo, affitto e spese detraibili</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/detrazioni-casa-730-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali spese della casa si possono detrarre nel modello 730/2026? Tra bonus ristrutturazione, interessi del mutuo, provvigione dell&#8217;agenzia immobiliare, canoni di affitto, ecobonus e bonus mobili, le voci da controllare sono numerose. Il punto più importante, però, è uno: nel 730/2026 si dichiarano i redditi e le spese sostenute nel 2025. Le somme pagate nel ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/detrazioni-casa-730-2026/">Detrazioni fiscali casa nel 730/2026: guida a bonus, mutuo, affitto e spese detraibili</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quali spese della casa si possono detrarre nel modello 730/2026?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra bonus ristrutturazione, interessi del mutuo, provvigione dell&#8217;agenzia immobiliare, canoni di affitto, ecobonus e bonus mobili, le voci da controllare sono numerose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto più importante, però, è uno: <strong>nel 730/2026 si dichiarano i redditi e le spese sostenute nel 2025</strong>. Le somme pagate nel 2026 confluiranno, di regola, nella dichiarazione del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle agevolazioni legate agli immobili trova posto nel <strong>Quadro E – Oneri e spese</strong>. Per recuperare correttamente gli importi non basta che la spesa sia astrattamente agevolabile: occorre verificare chi l&#8217;ha sostenuta, il tipo di immobile, la modalità di pagamento, i documenti disponibili e la capienza Irpef del contribuente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tabella delle detrazioni fiscali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 730/2026 possono essere indicate, nel rispetto dei requisiti previsti per ciascuna agevolazione, le spese pagate nel 2025 per: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ristrutturazione edilizia e interventi antisismici</li>



<li>riqualificazione energetica</li>



<li>eliminazione delle barriere architettoniche</li>



<li>mobili e grandi elettrodomestici destinati a immobili ristrutturati</li>



<li>interessi e oneri accessori del mutuo per l&#8217;abitazione principale</li>



<li>compensi versati all&#8217;agenzia immobiliare per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale</li>



<li>canoni di locazione dell&#8217;abitazione principale</li>



<li>acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati</li>



<li>quote residue di agevolazioni edilizie maturate negli anni precedenti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine ordinario per presentare il modello 730/2026 è il <strong>30 settembre 2026</strong>.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Spesa sostenuta nel 2025</th><th>Detrazione indicativa</th><th>Limite principale</th><th>Dove si indica nel 730/2026</th></tr></thead><tbody><tr><td>Ristrutturazione dell&#8217;abitazione principale effettuata dal proprietario o titolare di diritto reale</td><td>50%</td><td>96.000 euro per unità</td><td>Quadro E, righi E41-E43<br>Codice 3 in colonna 7</td></tr><tr><td>Ristrutturazione di altri immobili o sostenuta da soggetti senza proprietà o diritto reale</td><td>36%</td><td>96.000 euro per unità</td><td>Quadro E, righi E41-E43</td></tr><tr><td>Ecobonus 2025</td><td>50% o 36%, secondo immobile e beneficiario</td><td>Variabile in base all&#8217;intervento</td><td>Quadro E, righi E61-E62</td></tr><tr><td>Bonus mobili</td><td>50%</td><td>5.000 euro per unità</td><td>Quadro E, rigo E57</td></tr><tr><td>Bonus barriere architettoniche</td><td>75%</td><td>Da 30.000 a 50.000 euro, secondo l&#8217;edificio</td><td>Quadro E, righi E41-E43<br>Codici 21 o 22</td></tr><tr><td>Interessi e oneri accessori del mutuo per l&#8217;abitazione principale</td><td>19%</td><td>4.000 euro complessivi</td><td>Quadro E, rigo E7</td></tr><tr><td>Provvigione dell&#8217;agenzia immobiliare pagata dall&#8217;acquirente</td><td>19%</td><td>1.000 euro complessivi</td><td>Quadro E, righi E8-E10 Codice 17</td></tr><tr><td>Affitto dell&#8217;abitazione principale</td><td>Importo fisso variabile</td><td>Dipende da reddito, contratto ed età</td><td>Quadro E, righi E71-E72</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le percentuali non rappresentano sempre il rimborso che arriverà materialmente in busta paga. Il risultato dipende anche dall&#8217;Irpef dovuta, dagli eventuali limiti complessivi alle detrazioni e dalla corretta ripartizione delle spese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus ristrutturazione nel 730/2026: 50% o 36%?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le spese di ristrutturazione sostenute nel 2025, il limite agevolabile resta pari a&nbsp;<strong>96.000 euro per ciascuna unità immobiliare</strong>. La detrazione viene recuperata in&nbsp;<strong>10 rate annuali di pari importo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aliquota cambia in base al soggetto che ha pagato e all&#8217;utilizzo dell&#8217;immobile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>50%</strong>&nbsp;se la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento, come usufrutto, uso o abitazione, per lavori sull&#8217;unità adibita ad abitazione principale</li>



<li><strong>36%</strong>&nbsp;negli altri casi, compresi gli interventi su seconde case e, in linea generale, le spese sostenute da inquilini, comodatari o familiari conviventi privi di un diritto reale sull&#8217;immobile</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa distinzione è una delle novità più rilevanti del 730/2026. Per ottenere il 50%, nei righi da&nbsp;<strong>E41 a E43</strong>&nbsp;deve essere indicato il&nbsp;<strong>codice 3 nella colonna 7</strong>. Se la colonna resta vuota, viene applicata l’aliquota del 36%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima casa e abitazione principale non sono la stessa cosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma fiscalmente indicano concetti diversi. La “prima casa” riguarda soprattutto le agevolazioni applicate al momento dell’acquisto; “l&#8217;abitazione principale” è l&#8217;immobile nel quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il bonus ristrutturazione al 50% sulle spese del 2025 conta la destinazione ad&nbsp;<strong>abitazione principale</strong>, insieme alla proprietà o alla titolarità di un diritto reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazione?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle singole abitazioni possono essere agevolati, tra gli altri, gli interventi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Manutenzione straordinaria</li>



<li>Restauro e risanamento conservativo</li>



<li>Ristrutturazione edilizia</li>



<li>Ricostruzione o ripristino dopo eventi calamitosi, quando ricorrono le condizioni</li>



<li>Realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali</li>



<li>Eliminazione delle barriere architettoniche secondo la disciplina applicabile</li>



<li>Installazione di impianti fotovoltaici e altri interventi ammessi dall&#8217;articolo 16-bis del Tuir</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione ordinaria effettuata all&#8217;interno di un singolo appartamento, come la semplice tinteggiatura, non è normalmente detraibile se eseguita da sola. Può invece rientrare nell&#8217;agevolazione quando interessa le parti comuni di un edificio residenziale o quando è necessaria e collegata a un intervento più ampio agevolabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esempio di calcolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un proprietario ha sostenuto nel 2025 una spesa di 30.000 euro per ristrutturare l’abitazione principale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>spesa agevolabile: 30.000 euro</li>



<li>detrazione al 50%: 15.000 euro</li>



<li>quota annuale per 10 anni: 1.500 euro</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo stesso intervento riguardasse una seconda casa, la detrazione al 36% sarebbe pari a 10.800 euro, cioè 1.080 euro l’anno per 10 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un approfondimento verticale si può consultare anche la guida RockAgent sul <a href="https://www.rockagent.it/news/bonus-ristrutturazione-cambiamenti-agli-incentivi-dal-2025-e-impatto-sul-mercato-immobiliare/">bonus ristrutturazione 2025</a>, dopo averne aggiornato i riferimenti alle annualità successive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come compilare il Quadro E per la ristrutturazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese di recupero edilizio vanno indicate nella&nbsp;<strong>Sezione III-A del Quadro E</strong>, righi da E41 a E43. Per una spesa sostenuta nel 2025, in linea generale occorre riportare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’anno della spesa</li>



<li>l&#8217;eventuale codice che identifica la tipologia di intervento</li>



<li>il codice fiscale richiesto in casi specifici</li>



<li>il codice 3 in colonna 7, quando spettante l&#8217;aliquota del 50% per l&#8217;abitazione principale</li>



<li>il numero della rata, pari a 1 per le spese pagate nel 2025</li>



<li>l&#8217;intero importo sostenuto nell&#8217;anno</li>



<li>il numero d&#8217;ordine dell’immobile</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nella&nbsp;<strong>Sezione III-B</strong>, righi da E51 a E53, vanno inseriti i dati catastali dell&#8217;immobile o le informazioni richieste per i lavori condominiali. Se si tratta di parti comuni, è normalmente necessaria la certificazione dell&#8217;amministratore con l&#8217;importo imputato al singolo condomino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecobonus nel 730/2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese sostenute nel 2025 per interventi di efficienza energetica vanno indicate nella&nbsp;<strong>Sezione IV del Quadro E</strong>, righi E61 ed E62, utilizzando il codice corrispondente al lavoro eseguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per l&#8217;ecobonus 2025 l&#8217;aliquota ordinaria è del&nbsp;<strong>36%</strong>, elevata al&nbsp;<strong>50%</strong>&nbsp;per il proprietario o titolare di un diritto reale che interviene sull&#8217;abitazione principale. I limiti cambiano in base alla tipologia di lavoro: infissi, isolamento dell&#8217;involucro, pannelli solari, schermature solari, pompe di calore e altri interventi ammessi hanno massimali e requisiti tecnici differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2025 non sono agevolabili, nell&#8217;ambito ordinario, gli interventi di sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con&nbsp;<strong>caldaie uniche alimentate a combustibili fossili</strong>. Restano possibili agevolazioni per altre tecnologie ammesse, come pompe di calore e determinati sistemi ibridi, quando sono rispettati tutti i requisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli interventi soggetti a comunicazione, i dati devono essere trasmessi all’<a href="https://bonusfiscali.enea.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ENEA</a>&nbsp;entro i termini previsti. Vanno conservati l&#8217;asseverazione tecnica, la ricevuta di trasmissione, le fatture e le ricevute dei bonifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire il rapporto tra finanziamento e lavori, leggi anche la guida RockAgent sul&nbsp;<a href="https://www.rockagent.it/news/mutuo-acquisto-e-ristrutturazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mutuo per acquisto e ristrutturazione</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus mobili 2025: quanto si recupera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi beneficia della detrazione per un intervento edilizio idoneo può recuperare il&nbsp;<strong>50% delle spese sostenute nel 2025</strong>&nbsp;per mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all&#8217;immobile ristrutturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite di spesa è di&nbsp;<strong>5.000 euro per unità immobiliare</strong>, comprese le pertinenze, e il beneficio viene ripartito in 10 quote annuali. Il recupero massimo è quindi di 2.500 euro, pari a 250 euro l&#8217;anno per 10 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli elettrodomestici soggetti a etichetta energetica sono richieste almeno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>classe A per i forni</li>



<li>classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie</li>



<li>classe F per frigoriferi e congelatori</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La data di inizio dei lavori deve precedere quella di acquisto dei beni. Il pagamento può essere effettuato con bonifico ordinario o carta di debito o credito. Non sono ammessi contanti e assegni. La spesa va inserita nel&nbsp;<strong>rigo E57</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus barriere architettoniche al 75%</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 730/2026 rappresenta l&#8217;ultima dichiarazione nella quale possono entrare nuove spese sostenute nel 2025 per il bonus barriere architettoniche al 75%. Per i pagamenti effettuati dal 30 dicembre 2023, l&#8217;agevolazione riguarda esclusivamente interventi su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scale</li>



<li>rampe</li>



<li>ascensori</li>



<li>servoscala</li>



<li>piattaforme elevatrici</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I limiti di spesa sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>50.000 euro per edifici unifamiliari o unità funzionalmente indipendenti con accesso autonomo</li>



<li>40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità negli edifici da 2 a 8 unità</li>



<li>30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità negli edifici con più di 8 unità</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese 2025 si recuperano in&nbsp;<strong>10 rate annuali</strong>&nbsp;e si indicano nei righi E41-E43 con il codice 21 o 22, in base al tipo di edificio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-4978" srcset="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min-1024x682.jpg 1024w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min-300x200.jpg 300w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min-768x512.jpg 768w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min-1536x1024.jpg 1536w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2025/03/caro-bollette-min.jpg 1748w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Superbonus nel 730/2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per le spese sostenute nel 2025, il Superbonus al 65% è accessibile soltanto nelle fattispecie che rispettano le condizioni e le scadenze previste dalla normativa, comprese quelle relative alla Cilas, alle delibere condominiali o ai titoli abilitativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese Superbonus sostenute dal 1° gennaio 2024 sono ripartite in 10 quote annuali. Considerata la complessità dei requisiti, dei massimali e delle eventuali opzioni già esercitate, è opportuno verificare la singola pratica con un Caf o un professionista abilitato prima di modificare il 730 precompilato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Detrazione degli interessi del mutuo per l&#8217;abitazione principale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati nel 2025 per un mutuo ipotecario destinato all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale sono detraibili al&nbsp;<strong>19% su un importo massimo complessivo di 4.000 euro</strong>. Il risparmio Irpef massimo è quindi di 760 euro l&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La detrazione spetta al contribuente che è contemporaneamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>intestatario del mutuo</li>



<li>proprietario dell&#8217;immobile</li>



<li>in possesso degli altri requisiti temporali e soggettivi previsti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Di regola, l&#8217;abitazione deve essere destinata a dimora abituale entro un anno dall&#8217;acquisto e l&#8217;acquisto deve avvenire nell&#8217;anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel limite dei 4.000 euro possono rientrare anche alcuni oneri accessori, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>spese di istruttoria</li>



<li>perizia tecnica</li>



<li>imposta sostitutiva sul capitale</li>



<li>costi di iscrizione o cancellazione dell&#8217;ipoteca</li>



<li>parcella notarile riferita alla stipula del contratto di mutuo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La parcella del notaio relativa al&nbsp;<strong>rogito di compravendita</strong>, invece, non è detraibile. Gli importi vanno indicati nel&nbsp;<strong>rigo E7</strong>, utilizzando il codice previsto in base alla data del contratto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La provvigione dell&#8217;agenzia immobiliare è detraibile?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Chi nel 2025 ha acquistato tramite un intermediario un immobile da adibire ad abitazione principale può detrarre il&nbsp;<strong>19% dei compensi pagati all&#8217;agenzia immobiliare</strong>, calcolato su un importo massimo complessivo di&nbsp;<strong>1.000 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero massimo è quindi di&nbsp;<strong>190 euro</strong>, anche se la provvigione versata è superiore. Se l&#8217;immobile è acquistato da più persone, il limite di 1.000 euro va ripartito tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spesa va indicata nei&nbsp;<strong>righi E8-E10 con il codice 17</strong>. Occorre conservare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la fattura dell&#8217;intermediario</li>



<li>la prova del pagamento tracciabile</li>



<li>l&#8217;atto o la documentazione che dimostri l&#8217;acquisto e la destinazione dell&#8217;immobile ad abitazione principale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La detrazione compete all&#8217;acquirente. La provvigione eventualmente pagata dal venditore non è detraibile con questa agevolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai pianificando un acquisto, può esserti utile anche la guida RockAgent su&nbsp;<a href="https://www.rockagent.it/news/cosa-bisogna-sapere-prima-di-acquistare-una-casa/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">cosa sapere prima di comprare casa</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2484" srcset="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione-300x200.jpg 300w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione-768x512.jpg 768w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione-1536x1024.jpg 1536w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2022/03/registrazione-contratto-locazione.jpg 1710w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Detrazione dell&#8217;affitto nel 730/2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli inquilini che utilizzano l&#8217;immobile come abitazione principale possono accedere a detrazioni diverse in base al reddito, al tipo di contratto, all&#8217;età e alle ragioni del trasferimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contratto a canone libero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per i contratti disciplinati dalla legge 431/1998, la detrazione è pari a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 euro con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro;</li>



<li>150 euro con reddito superiore a 15.493,71 euro e fino a 30.987,41 euro.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Contratto a canone concordato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La detrazione è pari a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>495,80 euro con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro;</li>



<li>247,90 euro con reddito superiore a 15.493,71 euro e fino a 30.987,41 euro.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Affitto per giovani under 31</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani tra 20 e 31 anni non compiuti, con reddito non superiore a 15.493,71 euro, possono ottenere per i primi quattro anni una detrazione pari al 20% del canone, con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>minimo di 991,60 euro</li>



<li>massimo di 2.000 euro</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto deve essere stipulato prima del compimento dei 31 anni e l&#8217;immobile, o anche una sua porzione, deve essere destinato alla residenza del giovane e risultare diverso dall&#8217;abitazione principale dei genitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le detrazioni per l&#8217;abitazione principale vanno indicate nel&nbsp;<strong>rigo E71</strong>. Il&nbsp;<strong>rigo E72</strong>&nbsp;è dedicato ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro, alle condizioni previste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acquisto di una casa in un edificio ristrutturato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi acquista un&#8217;unità immobiliare all&#8217;interno di un fabbricato interamente interessato da interventi di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione può beneficiare, in presenza dei requisiti, di una detrazione calcolata forfettariamente sul&nbsp;<strong>25% del prezzo di acquisto risultante dall&#8217;atto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori devono essere eseguiti da un’impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare oppure da una cooperativa edilizia. La vendita o l’assegnazione dell&#8217;unità deve avvenire entro 18 mesi dalla conclusione dell&#8217;intervento sull&#8217;intero fabbricato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le spese rilevanti nel 2025:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si applica il 50% se l&#8217;acquirente è proprietario o titolare di diritto reale e l&#8217;immobile è destinato ad abitazione principale</li>



<li>negli altri casi si applica il 36%</li>



<li>il tetto massimo agevolabile resta pari a 96.000 euro per unità</li>



<li>il beneficio viene ripartito in 10 rate annuali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa detrazione non va confusa con le agevolazioni “prima casa” sulle imposte di registro o sull&#8217;Iva: sono benefici diversi, con presupposti e modalità di applicazione differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede alle detrazioni se si vende la casa?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un immobile ristrutturato viene venduto prima che siano state utilizzate tutte le rate, le quote residue si trasferiscono normalmente all&#8217;acquirente persona fisica. Venditore e acquirente possono però stabilire diversamente nell&#8217;atto di compravendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto va concordato prima del rogito e riportato in modo chiaro. Le rate residue possono avere un valore economico significativo e dovrebbero essere considerate nella trattativa insieme allo stato dell&#8217;immobile, alla documentazione urbanistica e catastale e alla classe energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai valutando di vendere, il primo passo è conoscere il corretto prezzo di mercato: puoi richiedere una&nbsp;<a href="https://www.rockagent.it/valutazione-casa" rel="noreferrer noopener" target="_blank">valutazione gratuita della tua casa</a>&nbsp;oppure approfondire&nbsp;<a href="https://www.rockagent.it/news/come-vendere-casa-velocemente-al-miglior-prezzo/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">come vendere casa velocemente e al miglior prezzo</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Limite alle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal periodo d&#8217;imposta 2025 è previsto un limite complessivo per numerosi oneri detraibili dei contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro. Il massimale dipende dal reddito e dal numero di figli fiscalmente a carico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le spese ripartite in più anni, nel calcolo rileva la rata riferita al 2025. Sono previste esclusioni, tra cui le spese sanitarie, le detrazioni forfettarie, gli oneri relativi a mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024 e le rate di interventi edilizi riferite a spese sostenute entro la stessa data.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi supera la soglia dei 75.000 euro dovrebbe quindi evitare di sommare autonomamente le singole agevolazioni senza verificare il nuovo limite complessivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Documenti da conservare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dati presenti nel 730 precompilato devono sempre essere verificati. A seconda della spesa, possono servire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fatture, ricevute e quietanze</li>



<li>bonifici parlanti per ristrutturazioni ed ecobonus</li>



<li>titoli abilitativi o dichiarazione sostitutiva quando non richiesti</li>



<li>visure e dati catastali</li>



<li>delibera e certificazione dell&#8217;amministratore per lavori condominiali</li>



<li>asseverazioni tecniche</li>



<li>ricevute di invio all&#8217;ENEA</li>



<li>certificazione bancaria degli interessi del mutuo</li>



<li>contratto di mutuo e atto di acquisto</li>



<li>fattura e pagamento tracciabile della provvigione immobiliare</li>



<li>contratto di locazione registrato e documentazione richiesta per la specifica detrazione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le istruzioni del 730/2026 indicano che i documenti relativi alla dichiarazione devono essere conservati fino al&nbsp;<strong>31 dicembre 2031</strong>. Per le agevolazioni ripartite in più anni, è prudente conservarli più a lungo, fino alla scadenza dei termini di controllo relativi all&#8217;ultima rata utilizzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque errori da evitare nel 730/2026</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Inserire spese pagate nel 2026 invece di quelle sostenute nel 2025</li>



<li>Confondere “prima casa” e “abitazione principale”</li>



<li>Omettere il codice 3 in colonna 7 per una ristrutturazione 2025 che ha diritto al 50%</li>



<li>Detrarre la parcella notarile del rogito anziché soltanto gli oneri ammessi relativi al mutuo</li>



<li>Accettare il 730 precompilato senza verificare importi, rate, dati catastali e requisiti soggettivi</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Scadenza del 730/2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello 730/2026, precompilato o ordinario, deve essere presentato entro il&nbsp;<strong>30 settembre 2026</strong>. Può essere trasmesso direttamente tramite i servizi dell&#8217;Agenzia delle Entrate oppure tramite sostituto d&#8217;imposta, Caf o professionista abilitato, secondo i casi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti sulle detrazioni casa nel 730/2026</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quali spese della casa si possono detrarre nel 730/2026?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali rientrano ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili, barriere architettoniche, interessi del mutuo per l&#8217;abitazione principale, provvigione dell&#8217;agenzia immobiliare e canoni di affitto, se sono rispettati i requisiti previsti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nel 730/2026 si inseriscono le spese del 2025 o del 2026?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 730/2026 si indicano le spese sostenute nel 2025. Le spese pagate nel 2026 saranno normalmente dichiarate nel 730/2027.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto si recupera per una ristrutturazione nel 730/2026?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per le spese 2025 si recupera il 50% se i lavori riguardano l&#8217;abitazione principale e sono pagati dal proprietario o dal titolare di un diritto reale. Negli altri casi spetta il 36%. Il limite è di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione è ripartita in 10 anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le spese dell&#8217;agenzia immobiliare sono detraibili?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, l&#8217;acquirente di un immobile da adibire ad abitazione principale può detrarre il 19% su un massimo di 1.000 euro. Il recupero massimo è 190 euro e la spesa va indicata nei righi E8-E10 con il codice 17.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le spese notarili sono detraibili?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono detraibili al 19%, entro il limite complessivo previsto per gli interessi del mutuo, alcuni costi notarili legati alla stipula del contratto di mutuo. Non è detraibile la parcella relativa al rogito di compravendita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli interessi del mutuo della seconda casa si possono detrarre?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In generale no. La detrazione ordinaria del 19% riguarda il mutuo ipotecario per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale, salvo particolari fattispecie previste per contratti e periodi specifici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa accade alle rate del bonus ristrutturazione quando si vende?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le rate non ancora utilizzate passano normalmente all&#8217;acquirente persona fisica, salvo diverso accordo inserito nell&#8217;atto di compravendita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il bonus ristrutturazione è già presente nel 730 precompilato?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Può essere presente grazie ai dati trasmessi da banche, amministratori di condominio e altri soggetti, ma il contribuente deve controllare importi, numero della rata, dati dell&#8217;immobile e requisiti per l&#8217;aliquota corretta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando scade il 730/2026?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scadenza ordinaria per presentare il 730/2026 è il 30 settembre 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti ufficiali</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/d/guest/730_-istruzioni_2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Istruzioni per la compilazione del modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate</a></li>



<li><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/quando-e-come-presentare-il-730-2026-cittadini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quando e come presentare il 730/2026 – Agenzia delle Entrate</a></li>



<li><a href="https://bonusfiscali.enea.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portale Bonus fiscali – ENEA</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza fiscale, tecnica o legale di un professionista abilitato.</em></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/detrazioni-casa-730-2026/">Detrazioni fiscali casa nel 730/2026: guida a bonus, mutuo, affitto e spese detraibili</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piano Casa 2026: cosa cambia davvero per chi compra, vende e investe</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/piano-casa-2026-cosa-cambia-nel-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5355</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tema dell&#8217;abitare torna al centro dell&#8217;agenda politica con il nuovo Piano Casa 2026, un intervento che punta a essere strutturale e non emergenziale. L&#8217;obiettivo dichiarato è ambizioso: mettere a disposizione oltre 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 10 anni, intervenendo su uno dei principali squilibri del mercato immobiliare italiano — la distanza crescente tra domanda ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/piano-casa-2026-cosa-cambia-nel-mercato/">Piano Casa 2026: cosa cambia davvero per chi compra, vende e investe</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il tema dell&#8217;abitare torna al centro dell&#8217;agenda politica con il nuovo Piano Casa 2026, un intervento che punta a essere strutturale e non emergenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dichiarato è ambizioso: mettere a disposizione <strong>oltre 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 10 anni</strong>, intervenendo su uno dei principali squilibri del mercato immobiliare italiano — la distanza crescente tra domanda e offerta abitativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa significa davvero, in concreto, per il mercato? E soprattutto: quali impatti può generare per proprietari, acquirenti e operatori?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un piano strutturato in tre direttrici&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Casa 2026 non è un singolo provvedimento, ma un pacchetto articolato che si sviluppa su tre pilastri principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Case popolari e riqualificazione del patrimonio esistente</strong></li>



<li><strong>Edilizia sociale e nuovi modelli abitativi</strong></li>



<li><strong>Accelerazione delle procedure sugli sfratti</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento sulle case popolari rappresenta il cuore del piano, con la previsione di un coordinamento centrale per la riqualificazione e l&#8217;ottimizzazione degli immobili esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, si punta a sviluppare un&#8217;offerta più moderna di edilizia sociale, capace di rispondere a bisogni oggi sempre più diffusi: giovani, coppie, separati, anziani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più offerta ma anche più segmentazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più interessanti del Piano Casa è il cambio di approccio: non più solo costruzione, ma <strong>segmentazione della domanda abitativa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le misure si concentrano infatti su target specifici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>giovani e giovani coppie (anche con formule come il rent to buy)</li>



<li>famiglie in difficoltà</li>



<li>anziani (anche con modelli di coabitazione)</li>



<li>nuclei familiari fragili o in transizione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo segna un passaggio chiave: il mercato non viene più trattato come un blocco unico, ma come un insieme di bisogni diversi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le risorse: un primo passo, non la soluzione&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista economico, il piano parte con risorse iniziali relativamente contenute:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>circa <strong>200 milioni di euro tra 2026 e 2027</strong></li>



<li>fondi destinati principalmente a progetti di riqualificazione e housing sociale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a queste risorse, si parla però di interventi più ampi nel medio periodo, con fondi che potrebbero arrivare fino a cifre significativamente superiori grazie a programmi integrati e investimenti pubblici-privati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti sul mercato immobiliare</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Pressione sui prezzi (nel medio periodo)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento dell&#8217;offerta abitativa — se realmente implementato — può contribuire a ridurre la pressione sui prezzi, soprattutto nelle grandi città dove la domanda è più forte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Nuove opportunità di sviluppo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Operatori e investitori avranno spazio su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riqualificazione di immobili esistenti</li>



<li>edilizia convenzionata</li>



<li>progetti di housing sociale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">3. Maggiore centralità della qualità del prodotto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con più offerta &#8220;organizzata&#8221;, il mercato tenderà a premiare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>immobili efficienti&nbsp;&nbsp;</li>



<li>posizionati correttamente</li>



<li>valorizzati con strategie professionali&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per chi vende casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per un proprietario, il Piano Casa 2026 introduce un messaggio molto chiaro: <br>non basta più mettere un immobile sul mercato, serve una strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto dove l&#8217;offerta sarà sempre più qualificata e strutturata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli immobili non valorizzati rischiano di restare fermi</li>



<li>il pricing corretto diventa ancora più centrale</li>



<li><a href="https://www.rockagent.it/news/recensioni-rockagent-oggi-la-fiducia-si-costruisce-online/">la differenza la farà il posizionamento, non la semplice pubblicazione</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia per chi compra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal lato acquirenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumenteranno le opportunità, soprattutto su immobili accessibili</li>



<li>cresceranno le formule ibride (rent to buy, housing sociale)</li>



<li>ci sarà maggiore selezione qualitativa</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi: più scelta, ma anche maggiore complessità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vera partita: esecuzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade, il punto non è il piano sulla carta, ma la sua capacità di essere implementato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato immobiliare italiano ha già visto molti interventi normativi con impatto limitato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza la farà:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la velocità di attuazione</li>



<li>il coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni</li>



<li>la capacità di attrarre capitali privati</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Casa 2026 rappresenta un segnale importante: il tema dell&#8217;abitare è tornato centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma per il mercato immobiliare e per chi opera ogni giorno sul territorio il vero cambiamento non sarà normativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto più strutturato, vince chi è in grado di leggere il mercato, posizionare correttamente gli immobili e trasformare la complessità in opportunità.</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/piano-casa-2026-cosa-cambia-nel-mercato/">Piano Casa 2026: cosa cambia davvero per chi compra, vende e investe</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Provvigione agenzia immobiliare: perché abbassare le commissioni può costare molto di più (e la scelta di RockAgent)</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/provvigioni-immobiliari-rockagent/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 16:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5336</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mercato immobiliare italiano degli ultimi anni si è diffuso un fenomeno silenzioso ma pericoloso: la guerra al ribasso sulle provvigioni. Per acquisire un incarico di vendita, molti agenti immobiliari abbassano drasticamente la commissione e, contemporaneamente, promettono valutazioni superiori al reale valore di mercato. A prima vista sembra un vantaggio per il proprietario. In realtà ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/provvigioni-immobiliari-rockagent/">Provvigione agenzia immobiliare: perché abbassare le commissioni può costare molto di più (e la scelta di RockAgent)</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato immobiliare italiano degli ultimi anni si è diffuso un fenomeno silenzioso ma pericoloso: la guerra al ribasso sulle provvigioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per acquisire un incarico di vendita, molti agenti immobiliari abbassano drasticamente la commissione e, contemporaneamente, promettono valutazioni superiori al reale valore di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A prima vista sembra un vantaggio per il proprietario. In realtà spesso è l&#8217;inizio di un problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent ha scelto di non seguire questa strada. Una decisione controcorrente, che oggi si dimostra ancora più attuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa vendere casa con un&#8217;agenzia immobiliare?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle ricerche più frequenti online è: <strong>&#8220;Quanto prende un&#8217;agenzia immobiliare per vendere casa?</strong>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia la provvigione immobiliare di mercato varia generalmente tra l&#8217;1% e il 3%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma concentrarsi solo sulla percentuale significa guardare il problema dal lato sbagliato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda corretta è: quanto valore reale viene generato da quella provvigione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché oggi vendere un immobile non significa pubblicare un annuncio. Significa costruire una strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Provvigione bassa e sovrastima: la combinazione più pericolosa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La dinamica è ormai ricorrente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;agente promette una valutazione alta per convincere il proprietario</li>



<li>Riduce la provvigione per &#8220;battere la concorrenza&#8221;</li>



<li>Ottiene l&#8217;incarico</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Poi accade ciò che il mercato immobiliare conosce bene:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cliente bloccato dall&#8217;incarico per 6-9 mesi</li>



<li>Nessuna offerta concreta</li>



<li>Poche visite realmente qualificate</li>



<li>Mesi di permanenza online</li>



<li>Richieste di ribasso del prezzo progressivo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale spesso è una vendita a un prezzo inferiore rispetto a quello che sarebbe stato ottenibile con un posizionamento corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E c&#8217;è un punto cruciale che ogni proprietario dovrebbe conoscere: un immobile posizionato male sul mercato si brucia. Accumula storico, perde forza negoziale e difficilmente recupera la percezione iniziale di valore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vendere casa non è comprare un volo low cost</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere un&#8217;agenzia immobiliare non è una decisione comparabile all&#8217;acquisto di un prodotto. Non si tratta di scegliere il prezzo più basso, ma si tratta di proteggere e massimizzare il valore di un bene che spesso rappresenta il patrimonio di una vita. La differenza tra una vendita gestita in modo strutturato e una gestita in modo improvvisato può incidere in maniera significativa sul risultato economico finale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oggi commercializzare un immobile richiede investimenti reali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <a href="https://www.rockagent.it/news/piano-casa-2026-cosa-cambia-nel-mercato/">mercato attuale</a>, per vendere casa al massimo prezzo possibile servono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Analisi documentale svolta da professionisti</li>



<li>Servizi fotografici professionali</li>



<li>Campagne pubblicitarie digitali mirate</li>



<li>Visibilità premium sui principali portali immobiliari</li>



<li>Qualificazione delle richieste (<a href="https://www.rockagent.it/news/customer-service-immobiliare/">possibilmente senza perdere contatti</a>)</li>



<li>Competenze avanzate di negoziazione</li>



<li>Supporto tecnico e legale fino al rogito</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo richiede investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la provvigione viene drasticamente ridotta o annullata, la prima voce che si contrae è proprio l&#8217;investimento. E senza investimento, non c&#8217;è performance.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Struttura vs improvvisazione: la differenza che incide sul prezzo finale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Affidare la vendita a una realtà non strutturata è come chiedere a un artigiano di operare come un&#8217;industria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di buona volontà. È una questione di strumenti, organizzazione e competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tecnologia</li>



<li>Marketing centralizzato</li>



<li>Processi chiari</li>



<li>Back office dedicato</li>



<li>Strategia di pricing fondata su dati reali</li>



<li>(e soprattutto) Agenti immobiliari di alto livello</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questi agenti scelgono di lavorare in strutture che permettono loro di mantenere le promesse fatte ai clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta di RockAgent: niente guerra al ribasso, solo strategia e valorizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent ha deciso di non inseguire il ribasso delle provvigioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo scelto la provvigione di mercato perché:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Garantisce allineamento reale tra agenzia e venditore</li>



<li>Consente investimenti adeguati su ogni immobile</li>



<li>Permette di attrarre e trattenere professionisti di alto livello</li>



<li>Tutela il posizionamento corretto fin dal primo giorno</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una scelta ideologica. È una scelta strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri che raccontano la solidità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2018 ad oggi RockAgent è cresciuta fino a diventare una delle realtà più strutturate della mediazione immobiliare italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Operiamo in oltre 300 città</li>



<li>Collaborano con noi oltre 160 professionisti</li>



<li>Abbiamo gestito oltre 8.000 incarichi in esclusiva</li>



<li>Il valore complessivo degli immobili intermediati supera il miliardo di euro</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi numeri non sono il risultato di sconti sulle provvigioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono il risultato di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Investimenti continui in tecnologia</li>



<li>Marketing strutturato</li>



<li>Selezione rigorosa degli agenti</li>



<li>Organizzazione centralizzata&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In un mercato dove molti promettono tanto e investono poco, abbiamo scelto di investire molto per promettere solo ciò che possiamo mantenere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda finale che conta davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Affideresti la vendita del tuo immobile a chi ti dice: &#8220;Paghi poco, poi vediamo come va?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure a chi ha struttura, strumenti, strategia e competenze per difendere il valore fin dal primo giorno?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nel mercato immobiliare c’è una regola non scritta ma molto concreta:<br><strong>se sbagli il posizionamento iniziale, pagherai sempre lo scotto di quella scelta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando si tratta di vendere casa, lo scotto può valere decine di migliaia di euro.</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/provvigioni-immobiliari-rockagent/">Provvigione agenzia immobiliare: perché abbassare le commissioni può costare molto di più (e la scelta di RockAgent)</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Customer service immobiliare: nel 2026 non puoi permetterti di perdere una chiamata</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/customer-service-immobiliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5331</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quante volte ti è capitato di contattare un’agenzia immobiliare per un immobile in vendita o in affitto e trovare la linea perennemente occupata? Quante volte hai chiamato in pausa pranzo senza trovare nessuno perché l&#8217;ufficio è chiuso proprio in quella fascia oraria? O peggio ancora: sentirti dire “la richiamerà il collega”… e poi passano giorni ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/customer-service-immobiliare/">Customer service immobiliare: nel 2026 non puoi permetterti di perdere una chiamata</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quante volte ti è capitato di contattare un’agenzia immobiliare per un immobile in vendita o in affitto e trovare la linea perennemente occupata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte hai chiamato in pausa pranzo senza trovare nessuno perché l&#8217;ufficio è chiuso proprio in quella fascia oraria?</p>



<p class="wp-block-paragraph">O peggio ancora: sentirti dire “la richiamerà il collega”… e poi passano giorni senza ricevere nessuna risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure parlare con un agente che risponde mentre è in auto, tra due appuntamenti, con altre notifiche che suonano in sottofondo, visibilmente impossibilitato a dedicarti attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 questo non può succedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure succede ancora.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dato che fa riflettere: quasi una richiesta su due resta senza risposta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un’analisi pubblicata da Re2bit, il 47% degli agenti immobiliari non risponde a un contatto ricevuto online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che quasi una richiesta su due viene persa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato immobiliare questo non è un dettaglio operativo, ma un problema strutturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché ogni contatto può rappresentare:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un potenziale acquirente qualificato</li>



<li>Una trattativa che si apre</li>



<li>Un&#8217;opportunità di vendita concreta</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E quando una richiesta non viene gestita in modo tempestivo, il cliente semplicemente passa all&#8217;annuncio successivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite dell&#8217;agente che gestisce tutto dal telefono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molte agenzie e soprattutto molti agenti indipendenti gestiscono l&#8217;intero flusso di chiamate, messaggi e richieste direttamente dal proprio smartphone, tra appuntamenti, visite, trattative e spostamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di volontà. È un limite strutturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le chiamate arrivano mentre si è in appuntamento</li>



<li>i messaggi WhatsApp si accumulano</li>



<li>non esiste un sistema centralizzato di tracciamento</li>



<li>il follow-up dipende dalla memoria personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le opportunità si disperdono. E il danno non è solo per l&#8217;agente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È per il venditore, che perde potenziali compratori.<br>È per l&#8217;acquirente, che vive un&#8217;esperienza stressante e poco professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel real estate, perdere una chiamata significa potenzialmente perdere la vendita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vendere casa significa non perdere nessun contatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni richiesta ha valore, soprattutto quando si tratta di immobili complessi o fuori standard.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso è proprio quella chiamata ricevuta in un momento scomodo, quella richiesta arrivata di sera, quella e-mail rimasta senza risposta per 24 ore a trasformarsi nella trattativa decisiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il customer service immobiliare non può essere lasciato all&#8217;improvvisazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deve essere organizzato, strutturato, monitorato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il modello RockAgent: team dedicato 9–20 e gestione impeccabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In RockAgent la gestione dei contatti non è affidata al singolo agente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È affidata a un team dedicato, operativo in orario continuato dalle 9 alle 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Oltre 5 linee telefoniche disponibili contemporaneamente</li>



<li>Risposta rapida a ogni chiamata</li>



<li>Gestione professionale di ogni richiesta</li>



<li>Qualificazione preventiva degli interessati</li>



<li>Tracciamento completo di ogni interazione</li>



<li>Rispetto rigoroso delle normative privacy</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Risultato?<br>Nessun contatto viene perso.<br>Nessuna richiesta viene dimenticata.<br>Ogni opportunità viene lavorata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale e incrocio automatico domanda–offerta: quando il sistema anticipa il mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In RockAgent ogni nuovo immobile viene immediatamente incrociato, tramite sistemi proprietari supportati da intelligenza artificiale, con migliaia di richieste già presenti nel database. Questo permette di intercettare clienti profilati, proporre soluzioni anche a chi non sta cercando attivamente sui portali e riattivare contatti passati quando entra un immobile compatibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso concreto? Paolo aveva provato per un anno a vendere la sua casa con un&#8217;altra agenzia, senza risultati. Dopo averci affidato l&#8217;incarico, il nostro sistema ha individuato dieci potenziali acquirenti perfettamente coerenti con il profilo dell&#8217;immobile. Tra questi c&#8217;era Lucia, che non stava monitorando i portali ma stava valutando una soluzione per la figlia appena sposata. Ha visitato l&#8217;immobile, ha fatto una proposta e la casa è stata venduta a prezzo pieno prima ancora di essere pubblicata online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è fortuna. È struttura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Centinaia di migliaia di contatti gestiti ogni anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent gestisce ogni anno centinaia di migliaia di contatti di persone interessate ad acquistare o affittare immobili. È un volume che molte realtà locali non si trovano a gestire nell&#8217;arco di un&#8217;intera carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di dimensioni fine a sé stesse. Non è una gara a chi è più grande. È una questione di capacità operativa. Quando il flusso di richieste è elevato e costante, servono metodo, organizzazione e strumenti adeguati. Senza questi elementi, il sistema si inceppa. E ogni richiesta non gestita diventa un&#8217;opportunità che sfuma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non è buona volontà. È struttura.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rispondere a ogni contatto, qualificare ogni richiesta, incrociare domanda e offerta, tracciare ogni interazione nel pieno rispetto delle normative sulla privacy: tutto questo non può dipendere dall&#8217;energia o dalla memoria di una singola persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un gesto individuale. È un sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono persone dedicate esclusivamente alla gestione delle richieste. Servono processi chiari, tecnologia proprietaria, controllo centralizzato e formazione continua. Solo così ogni contatto viene realmente lavorato, monitorato e valorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di struttura, la dispersione non è un’eccezione. È la regola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda finale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando affidi la vendita del tuo immobile, dovresti porti una domanda semplice ma decisiva: quante richieste verranno realmente gestite?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante verranno perse senza che tu lo sappia?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante verranno richiamate quando ormai è troppo tardi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché per vendere anche l’immobile più complesso, a volte basta una sola cosa: che quella chiamata non venga persa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel mercato immobiliare del 2026 non rispondere quando il telefono squilla non è un dettaglio operativo. È un errore strategico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/customer-service-immobiliare/">Customer service immobiliare: nel 2026 non puoi permetterti di perdere una chiamata</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RockAgent: un’azienda immobiliare moderna e strutturata che ti permette davvero di scalare</title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/rockagent-azienda-immobiliare-moderna-strutturata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 10:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proptech e agenti immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5316</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mercato immobiliare di oggi, una cosa è diventata evidente: non basta essere bravi professionisti per crescere. Per aumentare il numero di incarichi, migliorare la qualità delle trattative e raddoppiare (o addirittura triplicare) le vendite, serve una struttura solida alle spalle: processi, tecnologia, supporto operativo e un brand riconoscibile. È esattamente qui che RockAgent sta ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/rockagent-azienda-immobiliare-moderna-strutturata/">RockAgent: un’azienda immobiliare moderna e strutturata che ti permette davvero di scalare</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato immobiliare di oggi, una cosa è diventata evidente: non basta essere bravi professionisti per crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aumentare il numero di incarichi, migliorare la qualità delle trattative e raddoppiare (o addirittura triplicare) le vendite, serve una struttura solida alle spalle: processi, tecnologia, supporto operativo e un brand riconoscibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È esattamente qui che RockAgent sta facendo la differenza, con un modello capace di attrarre non solo singoli agenti, ma anche intere agenzie e team strutturati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi abbiamo raccolto storie molto diverse tra loro, ma con un denominatore comune: una crescita reale, misurabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’agenzia intera che ha acceso una nuova città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei casi più significativi è quello di un’agenzia storica lombarda, da anni stabilmente assestata su un fatturato di circa <strong>150.000 euro</strong>, che ha scelto di entrare in RockAgent portando con sé competenze, persone e una forte presenza territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece di ripartire da zero, il team ha potuto contare fin dal primo giorno su una macchina organizzativa già pronta: marketing centralizzato, piattaforma digitale, supporto legale e processi operativi strutturati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è stato immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pochi mesi RockAgent ha avviato con forza una nuova città, trasformando un ingresso nella rete in un vero progetto di sviluppo locale.<br>Il primo anno il team ha registrato una crescita del <strong>+20%</strong>, mentre il secondo anno ha raggiunto un incredibile <strong>+260%</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due soci da franchising a un modello più libero e moderno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra storia emblematica riguarda due soci provenienti da un grande franchising tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di lavoro, vincoli rigidi e costi strutturali sempre più pesanti, hanno deciso di chiudere la loro agenzia e ripartire all’interno di RockAgent.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La motivazione era chiara: continuare a lavorare ad alto livello, ma con più autonomia, più supporto e una struttura nazionale alle spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi operano con un modello più flessibile, senza rinunciare a solidità e strumenti di livello superiore.<br>Il cambiamento ha portato risultati concreti: <strong>azzeramento dei costi fissi, totale libertà finanziaria e +40% di fatturato personale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un salto non solo economico, ma anche operativo: meno complicazioni, più margini, più tempo dedicato al lavoro vero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Professionisti singoli che hanno raddoppiato le vendite</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma forse il cambiamento più potente è quello vissuto da molti agenti individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Professionisti capaci e già produttivi, che prima chiudevano circa <strong>8–10 operazioni l’anno</strong>, da Milano a Torino, passando per Roma, Napoli fino ad arrivare a Catania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando in RockAgent, hanno trovato ciò che spesso mancava: un sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una struttura pronta a supportarli in ogni fase — acquisizione, gestione incarichi, documentazione, pubblicità, back office — questi agenti hanno potuto concentrarsi su ciò che conta davvero: acquisire e vendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri parlano chiaro: da 10 operazioni annue a 15, 25, fino a 30 compravendite l’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché lavorino il doppio.<br>Ma perché lavorano meglio, dentro un’organizzazione che moltiplica la produttività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RockAgent: non un franchising, ma un’azienda costruita per far crescere i migliori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent non è una semplice agenzia locale e non è un franchising.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un’azienda strutturata, una società per azioni, che unisce i migliori agenti sul territorio con una struttura centrale fatta di tecnologia, marketing, processi e supporto operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni professionista entra mantenendo autonomia e identità, ma con alle spalle:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una piattaforma digitale proprietaria</li>



<li>un back office completo</li>



<li>strumenti di marketing e visibilità nazionale</li>



<li>supporto legale e contrattuale</li>



<li>un modello trasparente e scalabile</li>



<li>una community di agenti di alto livello</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo RockAgent non “aggiunge agenti”.<br>Costruisce crescita.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Raccontaci anche tu la tua storia, i tuoi obiettivi e le tue ambizioni.</strong><br>Saremo felici di capire insieme se esistono le condizioni per costruire un progetto di crescita concreto e stimolante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: <strong><a href="mailto:recruiting@rockagent.it">recruiting@rockagent.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/rockagent-azienda-immobiliare-moderna-strutturata/">RockAgent: un’azienda immobiliare moderna e strutturata che ti permette davvero di scalare</a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensioni RockAgent: oggi la fiducia si costruisce online </title>
		<link>https://www.rockagent.it/news/recensioni-rockagent-oggi-la-fiducia-si-costruisce-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Grippiotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 09:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Proptech e agenti immobiliari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rockagent.it/news/?p=5304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mercato immobiliare di oggi, la fiducia è diventata la vera differenza. Vendere o comprare casa non è un&#8217;operazione qualsiasi: è una scelta importante, spesso emotiva, sempre complessa. Proprio per questo motivo, le persone non si affidano più a un&#8217;agenzia solo perché “è sotto casa”.&#160;&#160; Oggi il primo passaggio è quasi sempre digitale: un cliente ...</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/recensioni-rockagent-oggi-la-fiducia-si-costruisce-online/">Recensioni RockAgent: oggi la fiducia si costruisce online </a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel mercato immobiliare di oggi, la fiducia è diventata la vera differenza. Vendere o comprare casa non è un&#8217;operazione qualsiasi: è una scelta importante, spesso emotiva, sempre complessa. Proprio per questo motivo, le persone non si affidano più a un&#8217;agenzia solo perché “è sotto casa”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il primo passaggio è quasi sempre digitale: un cliente cerca online, legge opinioni, controlla cosa dicono gli altri. Le recensioni sono diventate il nuovo passaparola e, in un settore dove la posta in gioco è altissima, questo conta più che mai.&nbsp;<strong>Le recensioni non sono solo un dettaglio:</strong>&nbsp;sono uno strumento di trasparenza, perché raccontano ciò che un’agenzia è davvero, non ciò che dice di essere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trasparenza e riprova sociale: cosa dicono le recensioni&nbsp;RockAgent</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent&nbsp;ha scelto di costruire una parte fondamentale della propria identità sulla trasparenza, rendendo l&#8217;esperienza dei clienti visibile, verificabile, pubblica. Basta guardare&nbsp;<strong>Trustpilot:&nbsp;RockAgent&nbsp;è valutata 5 stelle su 5, con oltre 1.150</strong>&nbsp;recensioni reali di clienti che hanno vissuto direttamente il percorso di vendita o acquisto.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa reputazione non si costruisce con una campagna pubblicitaria, ma con un servizio costante e un processo curato. Chi legge le recensioni trova spesso le stesse parole: professionalità, disponibilità, chiarezza, supporto continuo.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la riprova sociale più forte che esista: vedere tante esperienze positive riduce l’incertezza e aumenta la fiducia di chi deve prendere una decisione importante.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://it.trustpilot.com/review/www.rockagent.it" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-5308" srcset="https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2-1024x683.jpg 1024w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2-300x200.jpg 300w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2-768x512.jpg 768w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.rockagent.it/news/wp-content/uploads/2026/02/trust-mag2.jpg 1710w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RockAgent&nbsp;e&nbsp;le&nbsp;agenzie&nbsp;locale: perché oggi il&nbsp;brand&nbsp;fa la differenza</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vendere casa non è mai solo una firma: ci sono visite, documenti, trattative, tempi lunghi e imprevisti. La differenza tra un&#8217;esperienza positiva e una frustrante sta in come viene gestito tutto questo.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">RockAgent&nbsp;ha costruito un modello diverso rispetto all&#8217;agenzia&nbsp;locale&nbsp;non solo agenti bravi sul territorio, ma una struttura che supporta ogni fase con metodo, tecnologia e standard elevati. Questo permette di offrire un servizio più organizzato e più affidabile. Ed è un messaggio importante anche per gli agenti immobiliari: oggi non basta essere bravi, bisogna essere credibili online. Lavorare con un&nbsp;brand&nbsp;forte e una reputazione digitale solida rende più semplice conquistare nuovi clienti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<br><strong>Perché nel 2026 la fiducia non si racconta: si dimostra, ogni giorno, anche attraverso le recensioni.</strong>&nbsp;</p>
<p>Il post <a href="https://www.rockagent.it/news/recensioni-rockagent-oggi-la-fiducia-si-costruisce-online/">Recensioni RockAgent: oggi la fiducia si costruisce online </a> publicato su <a href="https://www.rockagent.it/news">RockAgent Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
