Compromesso: il primo passo nell’acquisto di un immobile

contratto

Il compromesso è un accordo preliminare di compravendita. Vediamo cosa deve contenere e quali regole devono rispettare le parti che stipulano l’atto.

Il contratto preliminare di compravendita immobiliare, meglio conosciuto come ‘compromesso’, è un accordo intermedio tra venditore e acquirente, che impegna le parti a vendere o ad acquistare l’immobile, secondo termini prestabiliti.

Cosa contiene

Al momento dell’effettiva compravendita il contratto deve contenere le seguenti voci:

  • il prezzo di vendita
  • l’indirizzo dell’immobile
  • le volontà delle parti di vendere e acquistare casa
  • la descrizione e i dati catastali dell’immobile
  • la data di stipula del contratto definitivo, la caparra e la penale (clausole accessorie)

Costi e scadenze

Deve essere registrato entro 20 giorni dalla firma presso l’Agenzia delle Entrate. Entro 60 giorni se l’atto viene trascritto all’estero. Tra le imposte da versare:

  • l’imposta di registro fissa di € 200,00
  • l’imposta di bollo
  • l’imposta proporzionale pari allo 0,50 della caparra o del 3% delle somme previste come acconto sul prezzo di vendita. I soggetti ad Iva la devono solo per le caparre

Nel caso di ‘inadempimento

Nel caso in cui una delle due parti del preliminare di vendita si rifiuti di firmare il definitivo, l’altra parte può invocare l’art. 2932 del Codice Civile, intitolato “Esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto”, il quale permette alla parte lesa di ottenere una sentenza che produca gli stessi effetti del contratto non concluso. Diversamente, il soggetto interessato può comunque richiedere un risarcimento danni da inadempimento.

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