Permuta immobiliare

Che cos’è e come funziona la permuta immobiliare

L’emergenza sanitaria degli ultimi messi ha portato a modificare nel profondo le esigenze abitative di molte famiglie, che adesso sono alla ricerca di spazi domestici più adeguati alle proprie necessità. Come fare però se non si riesce ad individuare la casa dei desideri tra le proposte immobiliare in vendita attualmente disponibili, oppure non si dispone del budget necessario e neppure delle garanzie per poter richiedere un mutuo casa? La soluzione in questi casi si chiama permuta immobiliare; vediamo quindi insieme di cosa si tratta e come funziona questo strumento.

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Permuta casa, che cos’è

Il funzionamento alla base della permuta immobiliare è piuttosto semplice: due individui, accomunati dal medesimo desiderio (cercare una soluzione abitativa alternativa) decidono di scambiarsi casa. Si tratta di un procedimento disciplinato dalla legge (art. 152 del Codice Civile) e permette ai due protagonisti di risparmiare considerevoli somme di denaro, a partire da quelle relative al pagamento delle rate di un eventuale mutui, fino alle spese notarile che saranno divise tra le due controparti.

La permuta immobiliare oggi non è ancora molto diffusa nel nostro paese, dal momento che si rivela difficile far incontrare nello stesso momento due individui che abbiano il desiderio di scambiare la propria casa attraverso tale sistema, e che le due abitazioni incontrino le necessità e i gusti dei potenziali futuri proprietari. Altra cosa molto importante da dover considerare è che non tutti gli immobili possono essere sottoposti a permuta immobiliare, ma ci sono specifici requisiti ai quali devono rispondere.

Quali sono i requisiti e le tipologie esistenti

Affinché sia possibile procedere con la permuta in modo semplice, gli immobili devono essere liberi da mutui e da ipoteche. Nel caso però in cui una delle due case abbia in attivo un mutuo le possibilità sono due: il mutuatario dovrà estinguere il finanziamento prima della permuta, oppure il nuovo proprietario dovrà farsi carico del mutuo in essere. Qualora invece entrambi gli immobili siano soggetti a mutuo, le due controparti potrebbero anche decidere di scambiarsi i due finanziamenti.

L’operazione di permuta può essere finalizzata se lo scambio avviene tra due unità immobiliari più o meno dello stesso valore, senza dunque il bisogno di ricorrere ad un conguaglio. In questo caso la permuta viene definita pura. Cosa diversa invece se il valore delle due case risulta essere differente, in questo caso l’operazione potrebbe essere possibile solo a fronte dell’esborso della somma da parte di uno dei due proprietari per colmare il gap. Le tipologie di permuta possibili sono tre, a seconda delle parti coinvolte:

  • Tra privati, detta diretta
  • Tra un privato e una ditta costruttrice, detta in conto vendita
  • Tra due aziende o due soggetti giuridici, titolari quindi di partita IVA

Quanto costa la permuta

Come abbiamo accennato in precedenza, uno dei vantaggi della permuta immobiliare è il costo che risulta essere molto inferiore rispetto a quello di una tradizionale compravendita. L’atto notarile, indispensabile per ufficializzare l’operazione, sarà uno soltanto e pertanto i proprietari dei due immobili potranno abbattere i costi dividendosi le spese. Ad essere divise saranno anche le spese delle imposte, compresa quella di registro, quella maggiore, quella ipotecaria e quella catastale, almeno nel caso in cui le due controparti non siano soggette ad Iva, altrimenti i costi delle imposte saranno dovuti in maniera doppia.

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