Come si determina lo “stipendio” mensile di un agente immobiliare?

La figura dell’agente immobiliare rimane centrale ed essenziale per il buon esito delle compravendite di immobili per via del supporto che ogni singolo professionista riesce a dare ai clienti. Si tratta di un lavoro che richiede una preparazione tecnica specifica ma anche delle doti utili a livello comunicativo ma anche per aumentare le chance di vendita di un immobile. Aspetto quest’ultimo di non poco conto e che, come vedremo tra poco, va ad incidere su quale sarà il guadagno dell’agente alla fine del mese.
Per chi ha in mente di intraprendere questo tipo di carriera, capire quali siano le prospettive di guadagno e di progressione del salario in futuro è di fondamentale importanza.

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Qual è lo “stipendio” da agente immobiliare? 

Prima di addentrarci in quegli aspetti che concorrono alla determinazione dello stipendio medio da agente immobiliare, possiamo snocciolare alcune cifre giusto per rendere l’idea di quello che un agente riesce a guadagnare su base mensile. Un agente immobiliare con esperienza inferiore ai 3 anni può guadagnare una somma che si aggira attorno ai 1200 euro, mentre per chi lavora nel settore da più anni il guadagno tende a crescere toccando cifre massime che possono anche superare i 2000 euro.
Ma andiamo a vedere quali sono gli aspetti più rilevanti che incidono su queste cifre.

Distinzione tra le varie figure professionali

All’interno dell’agenzia operano figure professionali diverse con ruoli e responsabilità differenti e, com’è facile capire, anche con prospettive di guadagno spesso distanti.
Da un lato abbiamo l’imprenditore, ossia il titolare dell’agenzia che, per il quale definire uno stipendio medio mensile risulta molto difficile in quanto lo stesso dovrà far fronte e quegli aspetti che rientrano nelle normali fluttuazioni del mercato, e a tutte quelle voci che rappresentano le spese fisse e di gestione dell’agenzia stessa, come l’affitto dei locali in cui si svolgono le attività dell’agenzia, le bollette, il costo del lavoro e tutte le altre spese di gestione.
Una figura che potenzialmente può guadagnare cifre molto alte, ma che deve sopportare il rischio imprenditoriale con tutto quello che ciò comporta.
Diversa è la situazione dell’agente immobiliare, al quale viene solitamente garantito uno stipendio fisso al quale andranno aggiunti i proventi derivanti dalle provvigioni. L’ammontare della prima e della seconda voce di guadagno dipenderanno dalle condizioni previste dal singolo contratto che l’agente ha stipulato. Inoltre, anche l’aspetto dell’esperienza risulta essere decisivo perché, in linea di massima, chi opera nel settore da anni ha maturato quelle capacità di vendita che aiutano l’agente a concludere più vendite e quindi gli permettono di guadagnare di più.

Le voci che determinano il guadagno dell’agente

Come abbiamo già avuto modo di accennare, per capire quanto guadagni un agente immobiliare dobbiamo tenere in considerazione le due voci che di fatto vanno a comporlo, ossia l’indennità fissa e le provvigioni. 

Indennità fissa

Un agente immobiliare opera di fatto come un libero professionista con regolare partita IVA che firma un contratto di collaborazione con l’agenzia e per questo la quota fissa del suo guadagno mensile non può essere considerata come un vero stipendio. Ad ogni modo, questa cifra può partire dai 400 euro a salire in base all’esperienza dell’agente. Per chi è alle prime armi solitamente non è previsto un fisso ma solo un rimborso spese il cui ammontare è variabile.

Provvigioni

La provvigione rappresenta la percentuale relativa al prezzo finale della vendita o al canone annuale in caso di affitto, che l’agenzia guadagna in cambio dell’attività di mediazione prestata ai clienti. Il suo valore varia quindi in base all’entità dell’affare concluso.
Le provvigioni agente immobiliare spettanti a chi ha fatto sì che l’affare giungesse alla conclusione può oscillare tra il 10 e il 20% della somma totale dovuta all’agenzia dai clienti.
Come si può intuire, non essendoci un quantitativo fisso di transazioni mensili che si possono concludere ed essendoci una forbice piuttosto alta tra provvigioni in base al valore dell’affare concluso, è praticamente impossibile stabilire quello che l’agente guadagnerà ogni mese.

Premi produttività

E rimanendo in tema di voci non quantificabili, è possibile che il contratto stipulato tra agente e agenzia preveda dei premi legati alla produttività che si basano sul raggiungimento di obiettivi mensili o annuali prefissati. Le modalità di corresponsione e la quantificazione dei premi varia da agenzia ad agenzia ma si tratta comunque di una pratica che possiamo definire consolidata nel settore immobiliare.

Più si vende, più si guadagna

Lo stipendio da agente immobiliare varia quindi in base a quanti affari lo stesso contribuirà a far concludere. Questo comporta che i guadagni siano fluttuanti e condizionati spesso da fattori esterni come  dall’andamento del mercato e dall’ambito in cui ci si ritrova ad operare. In città con una densità abitativa maggiore e in espansione, come ad esempio le grandi metropoli, la possibilità di concludere più affari è decisamente più elevata, ma si dovrà allo stesso tempo fare i conti con una concorrenza più spietata da parte degli altri operatori del settore.
Ma l’aspetto che più influisce sulla voce variabile del guadagno da agente immobiliare resta quello relativo all’esperienza. Questo è collegato in primo luogo alla qualità del servizio che lo stesso agente riesce ad offrire, ma anche alla sua capacità di organizzare il proprio lavoro in modo meticoloso e vincente, e a come riesce a muoversi all’interno del mercato locale.
Una strategia di vendita chiara, basata su dati pertinenti al contesto e su prezzi che rappresentano al meglio la realtà locale del mercato immobiliare, unita alla competenza su tutti gli aspetti che ineriscono questo mondo, possono davvero fare la differenza e permettere all’agente di ottenere risultati che convertiti in termini di guadagno risulteranno davvero molto appaganti.

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