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Donazione immobiliare, come funziona e quali sono i rischi

Che cos’è la donazione immobiliare? Come funziona e quanto costa? E quali sono i rischi della donazione immobiliare? Queste sono alcune delle domande più comuni quando si parla del delicato tema della donazione immobiliare.

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In questa guida dunque approfondiremo l’argomento della donazione immobiliare, facendo il punto su tutte le cose importanti che è indispensabile sapere a questo proposito.

Cosa significa donazione immobiliare

Entriamo subito nel vivo del tema con la definizione di donazione, che si trova nel Codice Civile all’articolo 796, ossia: “La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.”

La donazione immobiliare quindi è un atto libero, ma prevede delle restrizioni per ciò che riguarda la figura del donatore, che deve avere piena capacità di giudizio. Pertanto non è concesso a minori o inabili, ad esempio, esercitare il diritto di donazione immobiliare.

Come funziona la donazione immobiliare

La donazione immobiliare, semplificando, è un vero e proprio contratto tra due parti: un soggetto donatore che concede, regalando, una proprietà ad un secondo soggetto donatario, senza ricevere nulla in cambio.

Si tratta in linea generale di una pratica molto delicata, e pertanto si rivela necessaria sempre la presenza di un notaio, perché questa sia portata ufficialmente a termine. Per legge infatti la donazione deve essere fatta attraverso un atto pubblico che ha effettivo valore legare e che, oltre alla presenza di un notaio, prevede la partecipazione anche di due testimoni.

Oltre al donatore, che deve esplicitare la sua volontà di donare senza percepire nulla in cambio, perché la donazione vada a buon termine, è indispensabile che anche il donatario chiarisca la sua intenzione ad accettare tale regalo. Ed è proprio per questi motivi che una eventuale donazione non può essere revocata da una delle due parti, bensì per invalidare la donazione c’è bisogno di un accorto tra le due parti interessate.

È molto importante dire che la donazione immobiliare permette non solo la concessione di immobili veri e propri, ma anche di diritti reali su questi; tra i casi più comuni ricordiamo, ad esempio, il diritto di abitazione oppure l’usufrutto. Non è inoltre possibile donare beni futuri, ma solamente beni che al momento della donazione facciano già parte del patrimonio del donatore.

Donazione immobiliare, come funziona e quali sono i costi

Come accennato sopra, la donazione immobiliare può avvenire solamente attraverso un atto pubblico e pertanto è necessario rivolgersi ad un notaio. Il notaio non si occuperà però solamente di firmare i documenti, bensì si prenderà cura dei vari adempimenti burocratici, indispensabili perché la donazione venga stipulata.

Il notaio dovrà riportare nell’atto dei dati specifici, tra cui: i dati catastali, le planimetrie dell’immobile e gli estremi delle autorizzazioni urbanistiche. Una volta stipulato l’accordo, a seguito dell’intervento del tribunale, il lavoro del notaio si concluderà con la trascrizione e la registrazione della donazione presso l’Agenzia delle Entrate.

La donazione immobiliare, come si può intuire, è un procedimento che richiede alcune spese, che nei fatti si articolano nelle spese relative alla parcella del notaio e quelle relative alle tasse sull’operazione.

Per ciò che riguarda il primo punto, ossia i costi del notaio, non è possibile fare una stima esatta dal momento che, come per molti altri professionisti, la parcella dipende da diversi fattori. Esiste comunque un tariffario messo a punto dall’ordine, che serve da base per il notaio per il calcolo del proprio onorario; l’onorario viene calcolato anche sulla base della categoria dell’immobile e sulla rendita catastale.

In linea generale la parcella del professionista si calcola partendo dalla rendita catastale dell’immobile più il 5%; tale risultato poi viene moltiplicato per un coefficiente specifico a seconda della categoria catastale.

Per ciò che invece riguarda le tasse si dovrà considerare: l’imposta di registro, l’imposta di bollo, l’imposta catastale e l’imposta di donazione.

Quali sono i rischi della donazione immobiliare

La donazione però può riservare anche alcuni rischi per il beneficiario, come la revoca della donazione per atti gravissimi oppure per la sopraggiunta di un figlio naturale qualora all’epoca della donazione il donatore non ne fosse stato a conoscenza.

Inoltre, entro 10 anni dalla morte del donatore gli eredi hanno la facoltà di richiedere la restituzione del bene o l’ottenimento della quota legittima, mentre entro 20 anni dalla donazione un erede legittimo può decidere di richiedere la restituzione del bene o la cifra corrispondente al valore dell’immobile.

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