Agente immobiliare nel suo ufficio

Patentino agente immobiliare, che cos’è e come funziona

Come diventare agente immobiliare? Certo, la passione per il mercato immobiliare e le sue dinamiche è molto importante e rappresenta senza dubbio un ottimo punto di partenza, ma per svolgere questo mestiere non è sufficiente. Per essere un agente immobiliare è infatti necessario possedere specifiche qualifiche, prima tra tutte il patentino di agente d’affari in mediazione.

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In questa guida dunque vedremo insieme tutto quello che chi desidera esercitare questa professione dovrebbe sapere, e in particolare a cosa serve il patentino di agente immobiliare e come fare per ottenerlo.

A cosa serve il patentino di agente immobiliare

Svolgere il lavoro di intermediazione tra chi desidera vendere casa e chi invece è alla ricerca di un immobile da acquistare, oppure tra chi possiede una casa da affittare e chi invece deve individuare un’abitazione da locare, richiede il possesso di specifiche competenze, che non possono essere improvvisate.

Ecco perché è necessario frequentare un corso di formazione, e superare alcuni esami, per riuscire ad ottenere il patentino di agente immobiliare che rappresenta la licenza ufficiale, a norma di legge, per esercitare questo lavoro in modo corretto e professionale.

La frequentazione di questo corso e i successivi esami dunque, oltre a fornire il titolo fondamentale per diventare agente immobiliare, permettono di sviluppare tutta una serie di capacità e una preparazione professionale essenziali per avere successo nel mondo della mediazione immobiliare.

Come si fa a prendere il patentino da agente immobiliare

Come abbiamo accennato, per prendere il patentino di agente d’affare in mediazione si deve necessariamente per prima cosa seguire un corso di abilitazione tenuto dalla Camera di Commercio o in alternativa da enti autorizzati o dalle associazioni di categoria, che fornirà ai partecipanti tutta una serie di nozioni importanti per diventare agente immobiliare.

Ma come funziona questo corso? Innanzitutto è molto importante dire che i corsi possono essere svolti sia in aula che online; per ciò che riguarda la durata invece, questa è variabile a seconda del corso prescelto, e può andare da un minimo di 80 ore ad un massimo di 200 ore.

Una volta frequentate le varie lezioni previste dal programma, alla fine del corso di formazione, l’aspirante agente immobiliare dovrà sostenere un esame interno, che misuri le nozioni apprese durante tale periodo.

A questo punto, superato l’esame interno del corso di formazione, con l’attestato si potrà presentare la propria domanda alla Camera di Commercio della regione di riferimento per sostenere l’esame finalizzato all’ottenimento del patentino alla prima sessione disponibile.

I corsi di formazione hanno un costo molto variabile che indicativamente parte da una base di 400 euro. Prendere il patentino, invece, non prevede grandi spese dal momento che si dovrà mettere a budget solamente i diritti di segreteria e l’imposta di bollo.

Il costo dei diritti di segreteria dipende dalla regione, nel Lazio per esempio si aggirano sui 25 euro, mente l’imposta di bollo ha un costo di 16 euro.

Come funziona l’esame per ottenere il patentino

Ma entriamo più nel dettaglio. Per iscriversi all’esame si dovrà inviare una serie di documentazioni alla Camera di Commercio della propria città, oltre all’attestato di superamento del corso di formazione, tra cui: la fotocopia del documento di identità, quella del codice fiscale, il modulo di domanda della Camera di Commercio di riferimento, scaricabile online, compilato in ogni sua parte, la marca da bollo di 16 euro da mettere sul modulo di domanda, e il bollettino del versamento dei costi di segreteria.

L’esame in Camera di Commercio consiste essenzialmente in due prove scritte, il cui risultato deve in media corrispondere a sette decimi, per poter accedere alla prova orale. I temi da affrontare riguarderanno ad esempio il diritto civile, il diritto tributario, ma anche nozioni di tipo tecnico e commerciale, agevolazioni e finanziamenti.

L’esame orale prevede domande sia sulle tematiche affrontate nelle prove scritte sia su altri argomenti, inerenti alla conoscenza del mercato immobiliare e delle sue dinamiche. L’esame orale sarà superato dal candidato con un punteggio pari o maggiore di sei decimi.

Una volta ottenuto l’esito positivo degli esami, si dovrà presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso la Camera di Commercio di appartenenza, dichiarando di possedere i requisiti professionali e morali necessari allo svolgimento della professione di mediatore.

Contestualmente, verrà effettuata l’iscrizione al REA, ossia il Repertorio Economico Amministrativo, con il codice ATECO 68.31 che è quello specifico per la mediazione immobiliare. Attraverso l’iscrizione REA si sarà abilitati alla professione di agente immobiliare.

Chiunque svolga l’attività di mediatore, sia come impresa individuale che come società, e sia regolarmente iscritto al REA, può richiedere la Tessera del Mediatore, che è un documento personale di riconoscimento valido per quattro anni, al termine dei quali dovrà essere sostituito con un altro tesserino con la stessa durata.

Nella tessera sono riportati i dati dell’impresa per la quale si esercita l’attività, gli estremi identificativi del possessore, l’indicazione della data di iscrizione nel Registro delle Imprese e la data di scadenza del documento.

L’agente che cessa l’attività di mediazione è tenuto a restituire, entro 90 giorni, la tessera di riconoscimento.

Qualora, al contrario, non si dovesse raggiungere il punteggio minimo richiesto per il superamento delle prove in Camera di Commercio, sarà possibile ripetere l’esame dopo sei mesi dal momento della notifica del risultato negativo.

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