Quanto costa vendere casa nel 2020

Vendere casa nel 2020, quanto costa farlo

Spesso chi decidere di vendere una casa lo fa con l’obiettivo primario di riuscire ad ottenere un nuovo budget da investire in altri progetti. È molto importante però considerare che non solo l’acquisto, ma anche la vendita di immobili ha una serie di costi da dover sostenere. In linea generale gran parte dei costi relativi a una compravendita immobiliare sono a carico dell’acquirente, ma ci sono comunque alcune spese che rimangono di competenza del venditore.
Vediamo insieme quanto costa vendere casa e quali sono le spese che il proprietario deve affrontare.

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Le spese per la documentazione

La prima cosa di cui il venditore si deve occupare è quella di preparare tutta la documentazione necessaria; questo processo può rivelarsi particolarmente lungo, ecco perché si rivela molto importante affidarsi ad un agente immobiliare professionista, che sarà in grado di fornire un valido supporto. Tra i documenti necessari c’è l’APE (l’attestato di prestazione energetica), che deve essere rilasciato da un tecnico abilitato; ha un costo che può raggiungere i 400 euro e deve essere rinnovato ogni 10 anni.

L’agenzia e le provvigioni

Come abbiamo già visto anche in una news pubblicata qualche giorno fa, quando si decide di affidare la vendita del proprio immobile a un’agenzia immobiliare ci sono percentuali e provvigioni da dover considerare. Numeri alla mano, solitamente questi costi si aggirano dal 3% al 5% + IVA del valore di vendita della casa. Una valida soluzione per snellire questo esborso è quella di affidarsi ad un’agenzia immobiliare online, come RockAgent che non prevede provvigioni ma solo una quota fissa al momento di sottoscrizione del contratto (495 euro IVA inclusa) oppure alla vendita dell’immobile (995 euro, IVA inclusa)

Altre spese

Chi deve invece far fronte alle spese notarili? Al momento del rogito queste spese, assieme all’imposta catastale, all’imposta di registro e all’imposta ipotecaria sono tutte a carico dell’acquirente. Per ciò che riguarda la vendita di seconde case non ottenute per successione, la somma di vendita andrà in cumulo IRPEF con l’imposta al 20%; nel caso in cui il momento di vendita e acquisto coincidano il ricavato verrà calcolato sulla differenza dei due valori.

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